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Tragedia sfiorata alla stazione di San Pietro

La denuncia del comitato pendolari. Sedicenne rischia di cadere in corsa   

La denuncia del comitato pendolari. Sedicenne rischia di cadere in corsa   

CIVITAVECCHIA – Tragedia sfiorata ieri sera alla Stazione di Roma San Pietro. La denuncia arriva dal comitato pendoaleri litoranea Roma Nord. “Il treno delle 19.02 proveniente da Roma Termini e diretto a Civitavecchia, un Vivalto di meno di dieci anni di “anzianità” recentemente revisionato – ha raccontato il presidente Anfdrea Ricci – è ripartito con una porta aperta e prima che tutti i passeggeri fossero saliti. Un ragazzo di 16 anni è rimasto con una gamba su ed una gamba giù e solo la prontezza di riflessi di un passeggero che nel treno strapieno è riuscito ad issarlo a bordo ha consentito al ragazzo di cavarsela con uno semplice shock. Dopo alcuni metri, il treno si è fermato, la porta è stata chiusa ed il treno è ripartito”. Secondo il comitato si tratta di un episodio gravissimo. “Ad inizio settimana una delle vecchie elettromotrici degli anni ’70, quelle con le porte di intercomunicazione tenute bloccate con lo spago – ha aggiunto Ricci – si è bloccato tra Maccarese e Roma Aurelia. Abbiamo temuto che si ripetesse quanto avvenuto alcuni mesi fa, quando un treno si blocco sulla stessa tratta per quattro ore, senza che ci fosse modo di portare soccorso ai passeggeri, vista la zona in aperta campagna. Per fortuna a bordo era presente un macchinista in ferie che si è reso disponibile e tra lui ed il titolare, uno in testa ed uno in coda al treno, collegati per cellulare, dopo “solo” mezzora sono riusciti a far ripartire il treno. Come è possibile, non solo che un treno nuovo, come spesso avviene, si guasta né più né meno di quelli di quarant’anni fa: ma com’è possibile che si sia dato il segnale di partenza ad un treno non solo con una porta aperta, ma che con i passeggeri che ancora stavano salendo? Quando alla insufficienza ormai conclamata nella manutenzione si aggiunge la superficialità di alcuni operatori si rende il dramma a portata di mano. Per fortuna stavolta – ha concluso Ricci – il sangue freddo di uno dei passeggeri, che ringrazio a nome di tutti i pendolari della linea, ha evitato il peggio”. Ma per i pendolari non c’è mai un giorno di tranquillità: anche stamattina uno dei primi treni della mattina, proveniente da Grosseto, è stato cancellato, provocando il sovraffollamento dei successivi.
 

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