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Petrelli: "Quella Tia non si può riscuotere"

CIVITAVECCHIA – «La Tia straordinaria 2009 non può essere riscossa».  A dirlo a chiare lettere è l’esponente di Ripartiamo dai cittadini Vittorio Petrelli, impegnato nei giorni scorsi in una raccolta firme proprio per chiedere la sospensione della riscossione del tributo.
Ma questa volta per l’ex consigliere Idv e probabile candidato sindaco alla prossima tornata elettorale, il commissario dovrebbe evitare di infliggere l’ulteriore balzello ai civitavecchiesi non per buon cuore ma perché lo dice la legge. «Noi riteniamo – scrive infatti Petrelli – che quell’aumento di tariffa che le vecchie amministrazioni hanno dimenticato di applicare negli anni passati e che tanto premurosamente è stato recapitato sul suo tavolo, sia diventato definitivamente inesigibile dal primo gennaio 2014 per intervenuta prescrizione e decadenza, essendo trascorsi i termini». Ossia i 5 anni previsti dalla legge. L’esponente di Ripartiamo dai cittadini è così convinto di quanto affermato nella lettera inviata al commissario Santoriello, dal diffidarlo dall’applicare la Tia straordinaria 2009. Da quell’atto «ne scaturirebbero ulteriori oneri ingenerati dall’inevitabile, conseguente, contenzioso e, perché no, anche dalle maggiori spese vive da sostenere per la gestione dell’iter burocratico di riscossione». Peccato però che Petrelli abbia fatto male i conti. La Tia straordinaria tanto contestata oggi, anche se risalente a costi a cui Hcs ha dovuto far fronte nel 2008, è stata deliberata nel marzo del 2009. Dunque, i cinque anni non sono ancora scaduti e l’amministrazione comunale, in questo caso il commissario straordinario Ferdinando Santoriello, ha tutto il tempo a disposizione (un anno circa) per poter attuare quella delibera partorita dall’allora amministrazione Moscherini, applicata solo in parte, e di cui, a quanto pare anche l’ultima amministrazione era a conoscenza. A quanto pare infatti, proprio nel 2013 l’amministrazione sarebbe stata sollecitata ad attuare quella delibera. Vista anche la grave situazione in cui versa Hcs e sot. Ma nessuno avrebbe mai risposto. Tranne il commissario Ferdinando Santoriello a cui il problema è stato nuovamente sottoposto. E così, viste le condizioni di salute della holding, Santoriello, ha deciso ora di attuarla. 

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