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Tvn, protesta dei lavoratori An.Co. Consultants

Tvn, protesta dei lavoratori An.Co. Consultants

L'impresa cittadina ha perso l'appalto biennale nell'ambito delle manutenzioni in centrale. Ma al momento non sarebbe stata ancora chiusa la gara

CIVITAVECCHIA – Protesta fuori la centrale Enel di Torrevaldaliga Nord da parte dei 33 lavoratori della An.Co. Consultants, la ditta civitavecchiese che avrebbe perso l’appalto biennale di manutenzione meccanica e lavori in vetroresina nella centrale di Tvn, con il lavoro affidato, a quanto pare, ad una ditta di Brindisi. Il condizionale è d’obbligo perché, a quanto pare, non risulta ancora chiusa alcuna gara d’appalto né tantomeno c’è l’ufficialità sull’aggiudicatario del lavoro. Lo ha chiarito anche uno dei rappresentanti sindacali presenti questa mattina fuori i cancelli di Tvn, Marco Vannacci della Uilm Civitavecchia-Viterbo. «Ci è giunta notizia che la società civitavecchiese ha perso l’appalto – ha spiegato – non c’è ancora nulla di certo, ma queste sono le voci insistenti delle ultime ore. Quella di oggi è una protesta a difesa del lavoro. Se così fosse si tratterebbe di un fatto molto grave. Attendiamo di poter affrontare la situazione con l’Enel». Stamattina, striscioni alla mano e con il sostegno dei sindacati, i lavoratori interessati hanno organizzato un presidio fuori la centrale. «Siamo 33 famiglie che, in un momento come questo di difficoltà generale, vedono nero il proprio futuro – hanno spiegato gli operai – facciamo appello affinché si risolva questa situazione e affinché Enel, che proprio ieri ha sottoscritto un accordo con Federlazio, tuteli il nostro lavoro, rispettando gli impegni presi con la città». Altri lavoratori ricordano come la An.Co. Consultants abbia partecipato prima alla realizzazione della centrale e poi sia stata impegnata nelle manutenzioni. «Quattordici anni di lavoro – hanno sottolineato – per questa centrale, cancellati così. Attendiamo risultati positivi». Con loro anche il capogruppo Sel alla Pisana Gino De Paolis. «Parliamo di una ditta di Civitavecchia – ha spiegato – che si distingue per serietà, competenze dei suoi addetti e rispetto dei diritti dei lavoratori. Una ditta sana, in grado di garantire lavoro ai nostri cittadini in questo momento di forte crisi per il territorio. Oggi però in difficoltà con la perdita di questo appalto. In questa vicenda c’è tutta la debolezza della politica e della classe dirigente di questa città, che per anni ha concesso ad Enel di dettare condizioni anche in ordine alla competitività richiesta alle imprese locali, per poi perseguire una politica di ribassi sui prezzi e sulle gare d’appalto. Sarei curioso di conoscere in quanti casi ditte civitavecchiesi hanno partecipato a gare d’appalto a Brindisi, aggiudicandosene l’incarico». Solidarietà anche dal Pd, con Piendibene, Leopardo e Bevilacqua i quali parlano «dell’ennesimo episodio che non tutela Civitavecchia e i civitavecchiesi. Questa società non sembra certo sprovvista delle professionalità richieste o giudicata poco seria nel suo modus operandi. Eppure, ciò sembra non bastare. Ci chiediamo quale è il senso di questa operazione che porterà ulteriori disagi socio-economici in una Città già appesantita dalla disoccupazione e dalla servitù ambientale». 

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