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Hcs, domani assemblea dei lavoratori

La riunione alle 17 all'aula Pucci convocata dall'Ugl. L'Usb con la Triplice: serve il tavolo regionale

La riunione alle 17 all'aula Pucci convocata dall'Ugl. L'Usb con la Triplice: serve il tavolo regionale

CIVITAVECCHIA – Lavoratori invitati in massa, domani pomeriggio alle 17 all’aula Pucci, per l’assemblea indetta dall’Ugl, alla quale dovrebbero partecipare anche i liquidatori di Hcs e delle sot, “per sentire con le loro orecchie – hanno spiegato il segretari provinciale Ugl Fabio Paesani ed il dirigente sindacale Mauro Cosimi – dove sta la verità”. Il riferimento è a Cgil, Cisl e Uil che ieri hanno diffidato soprattutto i liquidatori a non intraprendere iniziative prima del tavolo tecnico in Regione previsto, a quanto pare, per la prossima settimana. “Sono due anni che si paventa il tanto fantomatico tavolo regionale – ha tuonato il segretario confederale Ugl Fabiana Attig – i l risultato è stato una colossale presa in giro. Se i bravi sindacalisti entro la rossima settimana riescono ad incassare dalla regione così come dicono vuol dire che avevano ragione, altrimenti mettano sul tavolo  una ricetta migliore di quella da noi presentata, ma nero su bianco, stando bene attenti a rimanere con i piedi per terra”. “Non hanno capito – hanno aggiunto Paesani e Cosimi dall’Ugl – che non c’è più tempo da perdere e, soprattutto, la devono finire di continuare a difendere i privilegiati a scapito degli operai. È ora di farla finita con la politica: anche se siamo un’azienda comunale e se vogliamo lasciarla tale, si deve iniziare a ragionare da azienda privata, eliminando gli sprechi come sta già avvenendo a Città Pulita. Chi fa sindacato ha il dovere morale di difendere tutte le famiglie, ma soprattutto quelle che sono in difficoltà: non si può più continuare a togliere un poco a tutti per mantenere i super stipendi della casta”. Sulla stessa linea anche Emiliano Curella della lista civica “Civitavecchia rinasce”: “Il lavoro dei dipendenti va tutelato affrontando dapprima il problema inerente il taglio delle spese inutili – ha spiegato – dei privilegi che purtroppo ancora sono presenti all’interno delle Sot ed attraverso un piano di ristrutturazione lungimirante che faccia dei nuovi investimenti il fulcro del rilancio complessivo delle municipalizzate. La proposta dell’Ugl va sicuramente in tale direzione e l’auspicio è che chi ora dirige l’attività amministrativa al Pincio se ne faccia promotore”. Taglio dei superminimi e dei privilegi all’interno delle sot., trasferimento del personale in forza alle società esternalizzate ad Hcs e divieto di passaggio degli operatori Aec in cooperative private: da questo si dovrebbe ripartire. È l’Usb, invece, a concordare con la Triplice sul fatto che questa crisi non può essere gestita all’interno di Civitavecchia ma in un contesto più ampio. “Chiediamo che si apra finalmente il tavolo finalizzato alla definizione di un Piano Industriale serio e dilazionato nel tempo, concordato con la Regione – hanno spiegato – il Comune e anche l’Autorità Portuale, superando i limiti e gli errori contenuti nella famigerata delibera 37. Chiediamo questa assunzione di responsabilità alle Istituzioni, in modo da affrontare seriamente il tema di come superare l’attuale assetto societario e questo perverso modello di holding, la razionalizzazione delle risorse umane e tecniche, l’estensione dei servizi in ambito sovra comunale nonché l’utilizzo proficuo dei fondi europei disponibili e finora mai utilizzati”.
 

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