Pubblicato il

"Una convenzione tra porto e città"

"Una convenzione tra porto e città"

Guerrini bacchetta Tidei sulla tassa sui crocieristi e propone la costituzione di una società comunale di servizi all'interno dello scalo

CIVITAVECCHIA – Più come una “proposta punitiva” che come un reale punto programmatico da mettere al servizio della città. È questa la lettura che il candidato sindaco del centrosinistra Mauro Guerrini dà della tassa sui crocieristi richiesta con insistenza da Pietro Tidei, ricordando che proprio l’ex sindaco fece ritirare una delibera ad hoc presentata da Sinistra Ecologia e Libertà. “Oggi la tassa – ha spiegato Guerrini – è ritornata in voga in tempi di guerra, chissà se proprio disinteressata, all’Autorità Portuale. Soprattutto a seguito dei rapporti rapidamente deterioratisi, nonostante un sorprendente corteggiamento dell’ex sindaco durante il suo mandato, dopo la caduta dell’amministrazione con il presidente Monti”. Guerrini chiede di mettere da parte polemiche sterili, anche se “mascherate” con nobili intenti, e di aprire ad una visione di vera sinergia tra porto e città. E sottolinea come la tassa sui crocieristi rischierebbe di rendere il porto di Civitavecchia meno appetibile agli armatori, e quindi agli stessi turisti, nel suo ruolo pur naturale di scalo per Roma, “e rientrerebbe – ha aggiunto – in quella politica “tassa e spendi” che molto male ha portato al nostro Paese  in questi anni e che mostra una miopia di fondo”. Guerrini auspica invece la sottoscrizione di una vera e propria convenzione tra il Comune e l’Autorità Portuale, “in cui sia compresa, anche, la creazione di una apposita società, di totale proprietà del Comune, che fornisca in esclusiva dei servizi all’interno del porto. Siamo certi – ha spiegato il candidato sindaco – che operando una simile scelta si avrebbe un duplice vantaggio: avere un utile annuale per le casse comunali pari a quanto stimato dall’applicazione dell’ennesima tassa sui croceristi e creare, contemporaneamente, alcuni posti di buon lavoro stabile, di cui la città ne ha un urgente ed assoluto bisogno. Troviamo un modo virtuoso di trasformare  la “tassa sui croceristi”, avendo presente  che la pressione fiscale portata all’inverosimile non è mai una soluzione strutturale e consideriamo i croceristi una grande risorsa per la città, ma in una logica di  sviluppo”.

 

ULTIME NEWS