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Da un mese senza casa, Allumiere si stringe attorno alla famiglia

ALLUMIERE – Amarezza ad Allumiere. In molti in paese infatti, grazie all’appello del gruppo Fontanatonna, si stanno stringendo intorno ad una famiglia collinare che da quasi un mese è ancora fuori casa. Una famiglia di Allumiere è stata, infatti, allontanata dalla loro casa da parte dai vigili del fuoco perché è inagibile a causa di uno smottamento di terra. “Dopo il primo intervento dei pompieri che mi hanno interdetto l’usufrutto della cucina e del ripostiglio – tuona  Eleonora Dionori, proprietaria dell’abitazione – e hanno intimato a chi di dovere di mettere in sicurezza tutto ciò, niente è stato fatto e anzi, il 2 marzo c’è stato un nuovo intervento dei vigili del fuoco: i pompieri hanno constatato un peggioramento dello smottamento di terra che ha provocato lesioni sul muro perimetrale e ora è stato dichiarato inagibile l’intero immobile. Ho un bambino piccolo e sono all’ottavo mese di gravidanza e di questo passo mio  figlio nascerà senza una casa; e tutto questo nel silenzio totale dell’amministrazione comunale che, nonostante i miei ripetuti solleciti, continua a sottovalutare la gravità e l’urgenza che la mia situazione richiede”. La signora Dionori inoltre nella sua denuncia spiega che “Ho presentato esposti e documenti su questa assurda e vergognosa vicenda a tutti gli organi competenti: Procura di Civitavecchia, Carabinieri, Vigili Urbani, Asl e uffici competenti in materia, ma a tutt’oggi sono fuori casa senza nessuna risposta e non so più cosa fare”. In favore della famiglia il Movimento Fontanatonna, che aveva già portato all’attenzione dell’amministrazione il disagio della famiglia chiedendo con l’urgenza “che il caso richiede,la messa in sicurezza e  dell’immobile e il rientro della famiglia in esso”. Il capogruppo consigliare Domenico vittori, a nome di tutto il gruppo presenterà a tal proposito un’interrogazione urgente con risposta scritta nella quale si chiedono chiarimenti sulla vicenda. “In particolare – spiegano da Fontanatonna – a chi appartiene la responsabilità di quanto accaduto? Alla ditta esecutrice oppure all’amministrazione comunale che ha concesso le autorizzazioni o ad entrambi? Come mai nessuno è intervenuto nonostante i numerosi avvertimenti? Sono state osservate tutte le norme? Se le autorizzazioni comunali sono state date nella piena osservanza di leggi e regolamenti edilizi, come è stato possibile che si arrivasse a danneggiare l’immobile al punto da renderlo inagibile? Chiediamo, pertanto, che venga fatta piena luce su tutto ciò e che venga immediatamente ripristinata la normalità per questa famiglia”.
(Rom. Mos.)

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