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«I lavori della Sat hanno paralizzato il traffico»

TARQUINIA. Il Comitato per la mobilità è stato ricevuto dalla consigliera regionale Cristiana Avenali. I cittadini hanno rappresentato la carenza di una adeguata viabilità alternativa 

TARQUINIA. Il Comitato per la mobilità è stato ricevuto dalla consigliera regionale Cristiana Avenali. I cittadini hanno rappresentato la carenza di una adeguata viabilità alternativa 

TARQUINIA – La Tirrenica e l’inadeguatezza delle complanari diventa un argomento di dibattito anche per la Regione Lazio che ha ricevuto il Comitato per il Diritto alla Mobilità di Tarquinia. La consigliera regionale del Lazio, Cristiana Avenali, ha ricevuto infatti una nutrita delegazione del Comitato che, documenti alla mano, ha ricostruito la storia dell’autostrada tirrenica, rappresentando «la triste realtà dei fatti che vedono il progetto Sat come irrazionale e dannoso per la comunità locale e per gli utenti dell’Aurelia, che giorno dopo giorno, assistono impotenti alla negazione del loro diritto alla mobilità». «Mancano le complanari per la viabilità alternativa – hanno detto dal Comitato – quella esistente è insufficiente e inadeguata al traffico dei mezzi agricoli e pesanti a cui sarà sottoposta, considerando che i trattori hanno una larghezza media di 2,50 metri e la Sat ha intenzione di realizzare alcuni tratti di complanari di 4 metri di larghezza, invece di sette metri». La consigliera Avenali ha recepito le istanze dei cittadini di Tarquinia, che nei prossimi giorni invieranno alla sua attenzione le osservazioni al progetto di variante del lotto 6B, pubblicato il 10 febbraio da Sat. Al termine dell’incontro il Comitato ha invitato la consigliera a partecipare al flash mob davanti all’entrata del consiglio regionale con la riproduzione del ‘‘ponte che non c’è’’ sul fiume Mignone, già protagonista della manifestazione del 1 marzo. «Che la mancanza di una viabilità alternativa sia un’emergenza – dicono dal Comitato – è stato dimostrato quando i lavori della Sat hanno bloccato il flusso di traffico sull’Aurelia e sulla Litoranea, provocando oltre 3 chilometri di coda. Di questa situazione è stata avvertita la Prefettura di Viterbo che ha riaperto il traffico, scongiurando ulteriori disagi agli utenti che nel caso avessero avuto bisogno di un’ambulanza, questa non avrebbe trovato il modo di arrivare in tempo. Ci chiediamo dove sia la sicurezza e i controlli che dovrebbero esserci sui lavori della Sat che nega il diritto alla mobilità». (a.r.)

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