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Renda: "Tia 2011, una vittoria di Pirro"

CIVITAVECCHIA – Sulla vicenda della Tia straordinaria 2011 interviene anche l’ex assessore al Bilancio Salvatore Renda, oggi dipendente di Hcs. “La Tia straordinaria 2011 è stata annullata – scrive Renda -. Bene. Ma forse in pochi hanno considerato che se tale decisione venisse confermata dal Consiglio di Stato, si determinerebbe una situazione paradossale. In altri termini, tali pronunciamenti finiranno, con tutta probabilità, solo per confermare l’imposta straordinaria. Se la Tia 2011 sarà definitivamente annullata, si determinerà una sopravvenienza passiva nel bilancio del soggetto gestore del servizio rifiuti (prima Etruria, adesso Hcs srl). In base alla Legge (L. n. 147, art. comma 683), quelle sopravvenienze, una volta accertate definitivamente, andrebbero a far parte del piano finanziario della Tari 2014 (ex Tia, ex Tares). La Legge riprende, infatti, i principi che da anni sono fissati per il tributo sul servizio di smaltimento dei rifiuti. Sono gli utenti che devono pagare il costo del servizio. Insomma i costi del 2011 non si smaterializzeranno senza che nessuno si accolli quel costo. E gli unici che, in base alla Legge, possono pagare sono purtroppo gli utenti. Insomma se i civitavecchiesi non dovessero pagare la Tia 2011, dovranno pagare lo stesso identico importo come Tari 2014. Sinceramente non capisco il senso stesso della contesa”.
“La richiesta di rimborso – prosegue Renda – mi sembra poi un percorso fantascientifico, in cui un “presunto” creditore, non privilegiato, chiede ad una società in Liquidazione di essere pagato per primo … Chi si è appena occupato di questioni societarie, sa che si tratta di una ipotesi surreale. L’unica formula seria che vedo per restituire (o comunque per evitare nuove imposte) da subito è quella di inserire nel “sistema-Comune” nuove entrate di natura extra-tributaria in grado di compensare il costo aggiuntivo della Tia 2011 (e si badi bene, degli anni seguenti)”.

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