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HCS, lettera aperta dei dipendenti ai sindacalisti

Riceviamo e pubblichiamo:

Siamo alcuni dipendenti di HCS che hanno partecipato all’assemblea del 7.3.2014 promossa dal sindacato UGL. Abbiamo partecipato spinti dall’interesse di conoscere, dopo tante parole da parte dei sindacati, la proposta avanzata dall’UGL e per valutarne la concretezza e fattibilità.

Siamo dipendenti anche iscritti ad altri sindacati, ma nonostante la diversa appartenenza, abbiamo sentito la necessità di valutare tutte le proposte che ci riguardano aventi lo scopo di salvare le società del gruppo ed i posti di lavoro.

La proposta ci è sembrata attuabile e per questo l’abbiamo sottoscritta. Cogliamo anzi l’occasione per ringraziare tutti i sindacalisti dell’UGL che si sono spesi per prepararla e che ci hanno messo la faccia per presentarla.

Per rispetto della verità, comunque, abbiamo anche colto nel discorso di presentazione della proposta, da parte della sindacalista Fabiana Attig, delle contraddizioni che non ci sembra giusto vengano lasciate passare, senza un commento.

Dal momento che si è creata una spaccatura tra i diversi sindacati, UGL da parte, CGIL,UIL,CISL e USB dall’altra, e sono volate accuse da entrambi i fronti, come dipendenti, già preoccupati per le sorti delle società, non vogliamo comunque essere strumentalizzati da nessuno.

Portiamo ad esempio il fatto che la sig.ra Attig ha più volte fatto notare che gli altri sindacati, e specialmente quelli appartenenti all’area di sinistra, a differenza di quello da lei rappresentato, si occupano soltanto di politica e non del bene dei dipendenti, in quanto anche nell’ultimo incontro con i Liquidatori non hanno proposto niente se non generico insistere ad aprire un tavolo alla Regione Lazio e chiedere interventi economici a quest’ultima in grado di sanare i debiti di HCS e di garantire i posti di lavoro a tutti i dipendenti. Soltanto il suo sindacato, un sindacato di destra, come più volte ribadito, ha avuto il coraggio invece di esporsi e di articolare una serie di proposte. Subito dopo ha anche detto che noi dipendenti, rispetto ai dipendenti di altre società che si trovano nelle nostre stesse condizioni, siamo stati fortunati perché abbiamo preso lo stipendio tutti i mesi.

Ci sembra che in questo discorso ci siano delle contraddizioni bene evidenti per quanto riguarda il proclamato distacco dalla politica: un sindacato veramente staccato dalla politica ed obiettivo avrebbe forse dovuto anche dire che se il sindacato di destra ci vuole salvare, una amministrazione di destra, con la sua mala gestio ha provocato il disastro in cui ci troviamo e che non è che soltanto per fortuna c he abbiamo preso lo stipendio tutti i mesi ma semplicemente perché abbiamo avuto l’ultima amministrazione comunale, di centro sinistra,  che si è attivata, insieme ai Liquidatori, per risolvere i problemi del gruppo HCS (provvedendo subito al pagamento dei contributi dei lavoratori non versati) e garantire il pagamento degli stipendi, pur tra mille difficoltà di natura economica.

Ci sembra anche di cogliere in questa corsa in avanti dell’UGL la paura di dover giustificare la scelta, condivisa con le altre sigle sindacali, di voler garantire il carattere pubblico delle società del gruppo HCS, contrariamente a quanto previsto nella delibera n. 37 proposta dalla Giunta Tidei, che prevedeva invece, tra le altre cose, e come estrema ipotesi, la privatizzazione delle due nuove società che avrebbero incorporato i servizi di Città Pulita Srl ed Argo Srl. La scelta indicata nella delibera 37 era motivata dal fatto che la precedente amministrazione voleva garantire il posto di lavoro a TUTTI i lavoratori, anche quelli assunti in eccesso in particolar modo nel periodo elettorale, proprio in considerazione della grave situazione economica civitavecchiese e nazionale e quindi per evitare ulteriore povertà nella nostra città.

Certo, anche noi preferiamo una società a capitale interamente pubblico, ma sappiamo che questo comporterà, proprio per la mancanza di coperture economiche finanziarie, l’esubero di circa 40 persone ed il prepensionamento di circa 33 unità.

Come faranno i sindacati tutti a far digerire questo fatto ai dipendenti che tra pochi giorni si troveranno in cassa integrazione? I sindacati hanno rispettato una questione di principio certamente, ma con le questioni di principio non si dà da mangiare alla propria famiglia.

Il nostro è anche un invito ai sindacati ad abbandonare l’utopia fine a sé stessa ed a scendere dal piedistallo del potere per ritrovare il loro vero scopo, cioè quello di servizio ai lavoratori e in particolar modo a quelli più deboli. Allo stesso tempo ci sentiamo di incoraggiare tutti quei semplici sindacalisti che all’interno del loro sindacato si sentono fuori dal coro, a non scoraggiarsi ed a lottare all’interno per portare avanti la loro lotta affinchè il sindacato ritrovi il suo vero ruolo. Noi dipendenti confidiamo su di loro e questo lo devono sapere, non state facendo un lavoro inutile, anche se potrà sembrare un lavoro oscuro, state facendo quello che serve a tutti noi, specialmente a quelli che non si sanno difendere.

L’UGL lo ha capito prima di aver fatto uno scivolone e cerca di correre ai ripari, questo dobbiamo riconoscerglielo.

Un gruppo di dipendenti H.C.S. Srl In Liquidazione

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