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Maltrattamenti, il giovane respinge le accuse

Maltrattamenti, il giovane respinge le accuse

Il dipendente Enel davanti al giudice dopo l’arresto. Il 40enne è ritenuto responsabile del degrado in cui lasciava vivere il padre

CIVITAVECCHIA – Respinge tutte le accuse il giovane arrestato sabato scorso per maltrattamenti nei confronti del padre. Questa mattina si è svolta l’udienza di convalida d’arresto del dipendente Enel, che gli inquirenti ritengono il responsabile del degrado in cui lasciava vivere il padre all’interno dell’appartamento di piazzale Bruno Buozzi a Campo dell’Oro. A tenere l’udienza è stato il presidente del tribunale Gianfranco Mantelli, che in questo caso ha indossato la toga del giudice per le indagini preliminari ed ha interrogato il civitavecchiese. Quest’ultimo ha risposto alle sue domande, in presenza anche del legale difensore, l’avvocato Marco Testa, tentando di giustificare il suo comportamento e sostanzialmente affermando di non aver commesso il reato di cui viene accusato. Su cosa abbia detto nel dettaglio però non trapela nulla. «Attendiamo la decisione del giudice – ha infatti detto l’avvocato Testa – prima di poter fare qualunque commento su questa vicenda». Il giudice Mantelli si è infatti riservato la decisone. Riserva che potrebbe sciogliere domani mattina. Intanto emergono altri particolari sulla vicenda. Tra questi l’intervento anche della polizia scientifica all’interno dell’appartamento, con gli agenti che hanno eseguito dei video sul degrado dell’appartamento, che probabilmente saranno utili in sede processuale, qualora si dovesse appunto arrivare al processo. Appartamento che, secondo quanto è dato sapere, è stato posto sotto sequestro dal commissariato di viale della Vittoria.

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