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Tia 2009, bollettini in arrivo

Tia 2009, bollettini in arrivo

Nonostante la diffida del Codacons Pincio ed Hcs avrebbero intenzione di procedere sulla strada della riscossione. L’associazione pronta a rivolgersi alla Corte dei Conti. Nel pomeriggio riunione fiume: liquidatori ed amministratori pensano alle dimissioni

CIVITAVECCHIA – “La Tia straordinaria 2009 non può essere riscossa”. A ribadirlo, dopo il candidato sindaco di ‘‘Ripartiamo dai cittadini’’ Vittorio Petrelli, è il Codacons che diffida il commissario straordinario Ferdinando Santoriello dall’inviare ai cittadini le bollette relative al costo del servizio di igiene ambientale del 2008.
Una diffida che, secondo quanto trapelerebbe da palazzo del Pincio, non dovrebbe essere accolta. Tanto che, a quanto pare ad Hcs sarebbe già pronta la delibera con cui si dà mandato agli uffici di procedere con l’emissione dei bollettini per recuperare i 2milioni e 700 mila euro circa mancanti nelle casse di Hcs. E i bollettini dovrebbero arrivare proprio ad aprile.
Anche se il Codacons non ci sta. Tanto che, per cercare di scongiurare l’ennesimo salasso (dopo quello relativo alla Tia straordinaria 2011, definito però illegittimo dal Tar del Lazio che con una sentenza ha annullato la delibera del consiglio comunale) la referente locale dell’associazione, Sabrina De Paolis invita gli utenti a sottoscrivere, sul sito del Codacons, una pre-iscrizione ad una possibile iniziativa contro la Tia straordinaria 2009.
Né è improbabile che l’associazione dei consumatori possa rivolgersi alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica per bloccare l’invio delle bollette. Bollette che andrebbero a coprire sì i costi di Etruria Servizi (oggi Hcs in liquidazione), ma che certamente aiuterebbero la holding a sostenere i costi che ad oggi si trova a dover affrontare (tra pagamento dei debiti pregressi e pagamento degli stipendi).
E proprio di Holding si è parlato nel pomeriggio a Palazzo del Pincio in un incontro fiume tra il commissario Ferdinando Santoriello, i liquidatori di Hcs Mauro Iovino ed Enrico Moscati, il liquidatore di Città Pulita Svevo Valentinis, il liquidatore di Argo Carlo Romano e l’amministratore unico di Ippocrate Eleonora Landi.
Nell’incontro, oltre a decidere se presentare ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar del Lazio con cui si annullava di fatto la delibera relativa alla Tia straordinaria 2011, si sarebbe parlato anche della possibile dimissione in blocco da parte dei liquidatori e amministratori di Hcs e sot.
La causa: il mancato accordo tra gli stessi e i sindacati sulle strade da intraprendere per il salvataggio della società totalmente partecipata dal comune e dei suoi 400 dipendenti. Intanto a prendere la parola in tal senso sono gli stessi lavoratori di Hcs e sot che venerdì scorso hanno preso parte all’assemblea pubblica dell’Ugl, sottoscrivendo la proposta presentata dalla sigla sindacale. «La proposta – hanno detto – ci è sembrata attuabile e per questo l’abbiamo sottoscritta». E pur evidenziando la spaccatura tra organizzazioni sindacali (Ugl da una parte e Cgil, Cisl, Uil e Usb dall’altra) e le reciproche accuse sulle appartenenze politiche, i lavoratori hanno invitato i sindacati tutti «ad abbandonare l’utopia fine a se stessa e a scendere dal piedistallo del potere per ritrovare il loro vero scopo, cioè quello di servizio ai lavoratori e in particolar modo a quelli più deboli».

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