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L'allattamento al seno nel mirino di volantini anonimi

L'allattamento al seno nel mirino di volantini anonimiCIVITAVECCHIA – È spuntato nei giorni scorsi all’interno dell’ospedale San Paolo un volantino anonimo, nel quale si chiedevano informazioni sul progetto di allattamento al seno finanziato dalla regione Lazio. «42 mila euro in tre anni – si legge – e non si sa come i soldi siano stati spesi». E ci si appella alle autorità per fare luce sulla vicenda. Tanto che era circolata la voce di un’indagine interna, anche da parte della Regione Lazio, proprio sul progetto. Voci subito smentite dal direttore generale della Asl RmF Giuseppe Quintavalle, il quale tra l’altro ha invitato l’anonimo a rivolgersi a lui per avere chiarimenti «di un progetto – ha spiegato – che ha già dato ottimo risultati». Secondo quanto spiegato dalla RmF, si tratta di un finanziamento di oltre 57mila euro, riferito al 2013, e inserito all’interno dell’assegnazione delle quote vincolate per la realizzazione degli obiettivi prioritari del Piano Sanitario nazionale vigente. «Non si tratta di finanziamenti ‘‘aggiuntivi’’ – hanno chiarito – ma rientrano nel fondo generale assegnato annualmente dalla Regione alla Asl che quindi deve prevedere di utilizzare quella quota per quello specifico obiettivo: in questo caso pagare gli stipendi agli operatori, i materiali di consumo, le apparecchiature, la formazione, le pulizie degli ambienti». Diversi i risultati raggiunti nel 2013 e sottolineati dalla RmF: il 100% dei bambini nati nell’ospedale San Paolo effettua roaming-in diurno (allattamento al seno materno delle puerpere) ed il 90% dei bambini nati al San Paolo viene dimesso con allattamento esclusivo al seno. «Inoltre – hanno aggiunto – è stato elaborato un protocollo PuntoNascita/Consultori Familiari per l’invio guidato e la presa in carico da parte degli operatori dei neonati e delle loro madri: tutti i consultori danno informazioni su allattamento al seno, codice internazionale e svezzamento al 6° mese ed hanno al proprio interno un punto baby pit stop proprio per le madri che allattano. Il 100% dei libretti su allattamento al seno elaborati da Asp Lazio sono stati distribuiti in tutti i consultori della RmF e l’80% degli operatori dedicati sono stati formati con corso di 18/20h modello Oms/Unicef».

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