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Maltrattamenti, torna in libertà il civitavecchiese

Maltrattamenti, torna in libertà il civitavecchiese

La versione dell'uomo ha convinto il giudice Mantelli. Proseguono le indagini

CIVITAVECCHIA – E’ di nuovo in libertà il civitavecchiese accusato di maltrattamenti nei confronti del padre. Il presidente del tribunale Gianfranco Mantelli, che per l’occasione ha svolto le funzioni del giudice per le indagini preliminari, ha infatti sciolto la riserva nella tarda serata di ieri, rimettendo in libertà il dipendente Enel. A pesare sulla decisione del giudice, sono state chiaramente le parole dette in sede di udienza di convalida dell’arresto, dove ha sostanzialmente spiegato il suo comportamento. In sintesi l’uomo avrebbe detto di non aver mai maltrattato il genitore, ma solo di aver usato degli accorgimenti perché il padre ha dei problemi sia dal punto di vista psicologico che fisico, date dall’età avanzata. Per esempio, il cavo elettrico con cui si sospettava che il civitavecchiese legasse il genitore, in realtà, secondo quanto detto dal figlio, sarebbe stato utilizzato per legare la porta della stanza dell’anziano, in quanto in altre circostanze usciva dalla stessa stanza creando grossi problemi e rischi anche per la sua stessa salute. Il degrado, invece, sempre stando a quanto raccontato dal figlio, sarebbe stato creato sempre dal padre, ed era il figlio, tutte le volte che andava a trovarlo, a risistemare l’appartamento. Solo che poi quando usciva per recarsi al lavoro, il genitore rimetteva tutto a soqquadro. Racconto a cui il presidente Mantelli deve aver creduto tanto che, come detto, ha concesso la libertà all’uomo, che peraltro adesso è andato a vivere nell’appartamento del padre per poterlo controllare più da vicino. L’indagine comunque va avanti, soprattutto per capire se le cose stiano veramente come il figlio dell’anziano le ha raccontate.
 

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