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Truffa postamat: prosciugati conti per oltre 30mila euro

Truffa postamat: prosciugati conti per oltre 30mila euro

MONTALTO. Almeno 70 le vittime dell’azione dei malviventi che hanno preso di mira l’ufficio postale della cittadina castrense. Nel giro di pochi giorni avviati prelievi da 300 a 1200 euro. Utenti disperati

MONTALTO – Mega truffa da oltre trentamila euro. E’ quella che ha architettato una banda di malviventi ai danni di almeno una settantina di utenti delle Poste di Montalto di Castro che nei giorni scorsi, a cavallo tra la fine di febbraio e i primi di marzo, approfittando dei consistenti versamenti di stipendi, pensioni e quant’altro, hanno prelevato somme di denaro dal Postamat, abilmente manomesso con speciali tecniche che consentono di riprodurre i vari codici segreti grazie alla clonazione delle carte.  In pochi secondi, gli ignari utenti si sono visti quindi dimezzare i propri risparmi con prelievi da 300 e 500 euro, finanche 1200 euro. Numerose le segnalazioni giunte presso la direzione delle sezione locale delle poste. Alcune denunce sono state presentate anche presso la stazione dei Carabinieri che hanno avviato subito le indagini per risalire agli autori delle truffe. Da capire come e quando gli abili truffatori abbiano sabotato lo sportello Postamat situato all’esterno dell’ufficio postale della cittadina castrense, e se si tratta di gente del posto che ha approfittato  della situazione di conoscenza del territorio. Potrebbe in questo senso tornare utile agli inquirenti l’esame dei video delle telecamere situate all’esterno dell’ufficio postale. Intanto gli utenti della cittadina si dicono disperati e alcuni, in attesa che si faccia chiarezza su quanto accaduto, sono già pronti a ritirare i loro risparmi dal conto. Non è sicuramente una novità il fenomeno della clonazione delle carte magnetiche. Nonostante gli innumerevoli controlli e strumenti di prevenzione però, gli episodi di truffa e clonazione di carte di credito (bancomat, postamat) non sembrano cessare creando disagi continui e non poche vittime. Tecnicamente gli esperti truffatori per la clonazione di una carta, riescono a procurarsi il codice della banda magnetica e il Pin. I dati che vengono acquisiti illegalmente vengono copiati su una carta falsificata oppure venduti successivamente ai criminali che si occupano della clonazione. Come è noto, una volta clonata, la carta falsificata può essere utilizzata per effettuare prelievi o altre operazioni finché l’utente – titolare della carta originale – non se ne accorge e blocca il conto. Per questo obiettivo i criminali montano un particolare dispositivo all’interno dello sportello automatico, chiamato ‘‘Skimmer’’, capace cioè di catturare e immagazzinare su una memoria i dati della banda magnetica con la semplice ‘‘strisciata’’ della carta bancomat, postamat o carta di credito. Per entrare in possesso del Pin della carta, installano a volte anche una minitelecamera sulla parte frontale dello sportello automatico, spesso accanto alla plafoniera della luce o nella fessura per l’introduzione di auricolari per non vedenti oppure appongono una falsa tastiera su quella  originale che consente di registrare qualsiasi digitazione da parte della ignara vittima. (a.r.)

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