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San Lorenzo: "Non capiamo questo atto di forza"

CIVITAVECCHIA – Temono di rimanere isolati gli operatori del mercato San Lorenzo, all’indomani della diffida inviata dal Comune che impone lo sgombero dei box provvisori di piazza XXIV Maggio entro il 27 marzo prossimo, con il trasferimento nei nuovi locali di piazza Regina Margherita. Nella scacchiera del mercato, infatti, una volta spostati loro, si dovrebbe andare a cantierare piazza Regina Margherita con relativi mercatali da delocalizzare in altra area; nel frattempo dovranno attendere l’arrivo anche dell’ittico, previsto non prima del prossimo mese. «Noi tornaimo al nostro posto – hanno spiegato da San Lorenzo – e attorno a noi il vuoto, con il mercato che continua a svolgersi sulla trincea. A che serve questo atto di forza? Non sarebbe stato meglio attendere la conclusione di tutto il mercato?». Da parte sua il Comune mantiene il punto, puntando sul fatto che i locali nuovi sono stati consegnati a luglio e di tempo, per svolgere eventuali modifiche, ce n’è stato. A sostenerli c’è anche l’ex assessore Mirko Mecozzi, che propone un trasferimento unico di tutti gli operatori per ricompattare il tessuto commerciale della zona e poi, in un secondo tempo, concertare con gli operatori della Palmetta il restyling della piazza, chiedendo al commissario di rendere noti i termini del progetto di recupero della piazza, corredato del relativo documento dell’impegno di spesa e dei permessi rilasciati dalla Sovraintendenza. Nel frattempo i tecnici sono al lavoro per chiudere in fretta la partita. Da un lato si sta ultimando la planimetria per l’ortofrutta, pronta probabilmente entro la settimana, anche per recuperare i parcheggi sulla trincea. Dall’altro si cerca una soluzione per le superfetazioni.

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