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Faida tra extracomunitari: in fiamme ex cementificio

Faida tra extracomunitari: in fiamme ex cementificio

S. MARINELLA. Sos lanciato da un passante intorno alle 16, 30. Sul posto vigili del fuoco, Carabinieri, Polstrada, vigili urbani e Cri. Distrutto un appartamento al secondo piano

S. MARINELLA – È da addebitare ad una faida tra extracomunitari, l’incendio che ha distrutto nel pomeriggio l’appartamento al secondo piano di uno stabile sito all’interno dell’ex cementificio. L’area, bonificata due settimane fa dalle forze dell’ordine che avevano fatto sloggiare una quindicina di stranieri, tutti con precedenti penali sulle spalle, è stata teatro di un pomeriggio movimentato che ha chiamato in causa uno stuolo di appartenenti alle forze dell’ordine e del volontariato. L’sos è stato dato intorno alle 16,30 da un passante che vedendo uscire del fumo dalle finestre dei locali di una casa situata in quello che una volta era una fabbrica di cemento ma da oltre trent’anni in disuso, ha avvertito i Vigili del Fuoco, sul posto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri della locale stazione, una pattuglia della Polizia Stradale, i Vigili Urbani, i soccorritori della Croce Rossa, due mezzi antincendio e una autogrù dei Vigili del Fuoco di Civitavecchia. Le fiamme, altissime, hanno distrutto in pochi minuti l’intero appartamento, nonostante l’intervento dei pompieri che sono successivamente entrati nei locali per verificare che non vi fossero persone o bombole del gas attive. Fortunatamente, non sono stati trovati resti umani, mentre è stata asportata con una certa cautela una bombola poi risultata vuota. A lasciar intendere che l’incendio non era dovuto a cause accidentali, sono state le parole del capo squadra dei Vigili del Fuoco Alessio Nardini che ha raccontato che le fiamme non si erano sprigionate da un fornello acceso o da un corto circuito, ma provenivano da piccoli incendi che avevano interessato oltre al salone anche le altre tre stanze. Ciò ha lasciato palesare una faida tra extracomunitari che soggiornano nella zona. Due settimane fa, infatti, una quindicina di loro erano stati allontanati, evidentemente però nei giorni seguenti avevano fatto ritorno in quel complesso. Le forze dell’ordine, consapevoli del danno che creano questi stranieri senza fissa dimora che spacciano droga e commettono furti per vivere, li avevano schedati e con un foglio di via obbligatorio avrebbero dovuto abbandonare la città. Incuranti, invece, dell’ordine ricevuto, hanno continuato a dimorare nei locali dell’ex cementificio. Sia il responsabile dei Vigili del fuoco che il comandante della Polizia Locale Keti Marinangeli, invieranno una nota al Comune e al proprietario del terreno per invitarli a mettere in sicurezza la zona. «Ho chiesto al titolare del complesso di provvedere alla chiusura totale delle porte e delle finestre dell’ex cementificio –  ha detto il sindaco Bacheca presente sul posto – mentre ho inviato al Prefetto di Roma una nota affinché provveda a rinforzare la stazione locale dei Carabinieri del personale necessario per poter svolgere un’azione di controllo più diffusa dell’intero  territorio». (Gi.Ba.)

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