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Giudici di Pace, in arrivo altro carico di lavoro

CIVITAVECCHIA – Si dice preoccupato l’avvocato Antonio Maria Carlevaro, presidente dell’associazione Avvocatura Indipendente per la Giustizia, per la prossima tegola che sembra abbattersi sulla giustizia cittadina. Da aprile, infatti, nell’ambito della riorganizzazione e della razionalizzazione degli uffici voluta dal Ministero, si chiuderà la sede di Bracciano dei Giudici di Pace, con i fascicoli pronti ad arrivare a Civitavecchia. E in città la situazione difficile dei Giudici di Pace è nota ormai da tempo: scarso personale e soprattutto una sede non adeguata, quella a via dei Colli, tra l’altro in affitto, con una spesa media di circa 100 mila euro l’anno. «Gli uffici locali – ha spiegato l’avvocato Carlevaro – hanno già assorbito il carico penale del Giudice di Pace di Fiumicino, oggi attivo solo per esaurire i procedimenti civili. Con Bracciano arriverà una mole di lavoro enorme, difficile da sostenere in queste condizioni». Già la chiusura del tribunale di Bracciano ha provocato un aggravio non indifferente dei procedimenti da seguire a Civitavecchia, sia in campo civile che penale: questo ulteriore carico di lavoro andrà quindi a mettere alla prova gli uffici cittadini, con maggiore impegno da parte di magistrati, cancellieri e dipendenti tutti, ma con ripercussioni anche sull’utenza. E proprio la questione dei giudici di pace è stata portata più volte all’attenzione delle diverse amministrazioni comunali, per riuscire a trovare una soluzione: il trasferimento a Villa Albani, la razionalizzazone degli spazi nella struttura di via Terme di Traiano, la costruzione di una nuova palazzina attigua all’attuale Tribunale, con un project financing. Queste alcune delle soluzioni che si sono alternate, ma rimaste solo parole. 

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