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«Biblioteca: ancora ritardi»

I consiglieri di minoranza hanno protocollato un’interrogazione per chiedere chiarezza. «Nessuna garanzia che le opere iniziate vengano concluse»

I consiglieri di minoranza hanno protocollato un’interrogazione per chiedere chiarezza. «Nessuna garanzia che le opere iniziate vengano concluse»

S. MARINELLA – È stata protocollata ieri un’interrogazione a firma dei consiglieri di minoranza Paola Rocchi e Andrea Bianchi, tendente a chiarire la vicenda sui ritardi nella consegna dei lavori della biblioteca comunale, ritardi che stanno procurando disagi in particolare a chi studia. «Chiediamo di sapere il perché i lavori non siano ancora conclusi dopo due anni dal loro avvio – dicono i due consiglieri comunali – posto che i vari intoppi non possono giustificare in alcun modo una tale gestione. Speriamo insomma che nessuno voglia raccontare la favola che il rinvenimento di tubature di eternit o lavori aggiuntivi nella condotta fognaria siano i responsabili del ritardo». I lavori, consegnati alla ditta vincitrice del bando di gara nel mese di aprile del 2012 dovevano concludersi nel dicembre dello stesso anno. «Quindici mesi dopo – continuano Bianchi e Rocchi – non solo non è concluso nulla, ma la giunta ha deliberato una nuova variante. Ora apprendiamo che, secondo il sindaco, mancherebbero solo i vetri e l’ascensore e poi la biblioteca sarà conclusa. Con lo stesso principio, dovremmo considerare per fatte  tutte le altre grandi opere incompiute ormai da anni. Apprendiamo come l’ottimismo abbia contagiato anche l’assessore Bronzolino, fiducioso nel fatto che l’ufficio dei lavori pubblici non solo possa seguire le opere ancora incompiute, ma sia pronto per affrontarne in contemporanea altre quattro di grande importanza. In tutta franchezza, ci sentiamo di dire all’assessore e al sindaco che in assenza di un cambio di marcia nella gestione dell’ufficio e degli appalti, non solo non c’è nessuna garanzia che le opere iniziate possano finalmente concludersi in tempi brevi, ma risulta quanto meno azzardato intraprenderne delle altre. In fatto di opere pubbliche, al Comune, spettano compiti importanti e discriminanti, scrivere i bandi inserendo anche criteri di garanzia e di qualità, non solo quindi economici, espletare le gare in tutte le fasi, ad esempio anche in quella del controllo di offerte anomale, una volta assegnati i lavori fare controlli tempestivi e tempestivamente sanzionare le ditte nel caso di ritardi o inadempienze». «Evidentemente negli ultimi anni l’amministrazione è mancata su tutti questi fronti – concludono i due politici – per cui la sua responsabilità nei ritardi è enorme. Auspichiamo e chiediamo al sindaco e all’assessore di cambiare marcia e modificare l’intero approccio». (Gi.Ba.)

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