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"I lavoratori vanno tutelati"

"I lavoratori vanno tutelati"

Il segretario confederale dell'Ugl Fabiana Attig punta il dito contro l'ipotesi di fallimento

CIVITAVECCHIA – “La vicenda legata alla sopravvivenza delle società partecipate Città Pulita, Argo, Ippocrate e la stessa Hcs, dopo la proposta di “fallimento” presentata da alcune sigle sindacali al tavolo regionale, desta non poche preoccupazioni tra i lavoratori e lo si percepisce dalla lettera inviata alla stampa nella giornata di oggi”. Fabiana Attig, segretaria confederale dell’Ugl, non ci sta e rompe il silenzio degli ultimi giorni, mettendo nero su bianco alcune precisazioni. “Il 25 febbraio scorso abbiamo protocollato ai liquidatori una proposta di ristrutturazione della Holding sulla grave difficoltà economica delle società partecipate interamente dal Comune di Civitavecchia tesa essenzialmente alla salvaguardia di tutti i posti di lavoro, attraverso 6 punti programmatici – ha spiegato Attig – proposta pubblica e messa a disposizione di tutte le altre organizzazioni sindacali per eventuali integrazioni o modifiche, nello spirito di un auspicabile tavolo unitario. Purtroppo per motivi a noi incomprensibili tutto ciò non è arrivato, al contrario abbiamo registrato atteggiamenti più o meno ostili. Non condividendo nel modo più assoluto il percorso suggerito del fallimento della Holding, illegittimo sul piano normativo, scorretto nei riguardi di chi ha accettato il concordato preventivo e dannoso per tutti gli altri lavoratori ricompresi nell’indotto della Holding, abbiamo presentato il proprio piano di ristrutturazione della holding con annesse 200 firme dei lavoratori alla Regione Lazio, nel tavolo istituzionale del 14 febbraio in contrapposizione a quello dove si proponeva il fallimento. Pertanto nel rinnovare la nostra piena disponibilità al confronto e all’unità sindacale, in vista del prossimo tavolo regionale del 25 marzo, invitiamo il commissario e i liquidatori a non perdere ulteriore tempo e di compiere una scelta di campo coraggiosa, non tagliando il 15%, 12% sui costi della spesa corrente e 3% sui servizi, una vero bagno di sangue per tutti i lavoratori, ma di prendere seriamente in considerazione la voce della maggioranza dei lavoratori che vogliono salvare la loro azienda attraverso  tutti i percorsi possibili da mettere in campo. L’Ugl essendo l’unica sigla che ad oggi ha presentato un piano percorribile di risanamento industriale, sul quale sono state poste 200 firme, pretende il rispetto della rappresentatività e della rappresentanza. Altrimenti l’unica chiave di lettura che rimane è quella che si stia perdendo tempo ad hoc, solamente per arrivare all’irreparabile, l’esternalizzazione a favore di imprese amiche o cooperative di comodo. Noi non ci presteremo a questa mattanza tra i lavoratori e annunciamo fin da ora che ulteriori perdite di tempo verranno contrastate attraverso forme di lotta a tutti i livelli istituzionali. Le buone pratiche del sindacalista passano principalmente dall’onestà intellettuale nel dire la verità ai lavoratori e non nell’azione del Ponzio Pilato mettendoli gli uni contro gli altri”.
 

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