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Privilege, "assalto" al megayacht

Privilege, "assalto" al megayacht

Nuova protesta dei lavoratori al cantiere. In tarda mattinata intervento anche del presidente dell'Autorità Portuale Pasqualino Monti

CIVITAVECCHIA – Nuova protesta dei lavoratori della Privilege Yard al cantiere nella zona nord del porto. Senza stipendi e senza risposte da parte della società, gli operai hanno letteralmente “assaltato” il magayacht in costruzione, la cui inaugurazione è stata rimandata molte volte. E lo hanno fatto chiedendo alle istituzioni di battere un colpo, perchè la situazione, così come sta andando avanti in questo momento, è diventata insostenibile per loro. “Non è più un cantiere credibile” hanno tuonato, esponendo striscioni di protesta. Dal 20 dicembre scorso l’attività all’interno dell’area non è più ripresa, in attesa del finanziamento che dovrebbe dare una boccata d’ossigeno alla società e rimettere in moto il cantiere. Ma la manovra economica non sembra di facile soluzione e, comunque, richiede del tempo perché vede coinvolto un pool di banche. Lo ha ribadito anche il direttore amministrativo della società Antonio Battista, che attende l’ok di Barclays Bank, garante dell’operazione, per lo sblocco dei 90 milioni di euro. In tarda mattinata anche il presidente dell’Autorità Portuale Pasqualino Monti è intervenuto sul posto, per ascoltare i lavoratori, parlare con loro e cercare quantomeno di tranquillizzarli. In effetti Molo Vespucci poco può in questa situazione: dal punto di vista della concessione, unico campo che vede coinvolta l’Authority in prima persona, è tutto regolare e sullo sblocco dei fondi difficile intervenire. «Lo ringraziamo – ha spiegato Elsa Bertero della Fiom Cgil – per l’impegno dimostrato nonostante i limiti di intervento». Intanto il capogruppo SeL alla Pisana Gino De Paolis ha presentato un’interrogazione al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e agli assessori al Lavoro e allo Sv

iluppo Economico per fare chiarezza sulla vicenda. “È necessario intervenire – ha spiegato – per ricondurre un progetto di portata eccezionale come questo su una strada di trasparenza e di utilità per il 

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territorio. Per questa ragione è necessario un intervento regionale, per approfondire in primo luogo il Piano industriale relativo al progetto e poi il cronoprogramma relativo alla sua realizzazione e conclusione. Nell’interrogazione ho anche chiesto chiarimenti sul perché i lavoratori non ricevono lo stipendio e se non si ritenga opportuno aprire un canale di concertazione con l’Autorità portuale di Civitavecchia per garantire l’occupazione dei lavoratori coinvolti”. E mentre la Fiom Cgil è impegnata a spostare l’attenzione su un piano nazionale, con l’apertura di un tavolo al Ministero delle Attività Produttive, i circa 20 operai proseguono la loro eclatante protesta, rimanendo sopra il megayacht in costruzione, in attesa di risposte concrete.A dare solidarietà ai lavoratori molti esponenti politici locali. 

 

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