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Hcs, dal 1° aprile via ai tagli

Hcs, dal 1° aprile via ai tagli

Liquidatori ed amministratori pronti ad avviare diverse iniziative, auspicando l'attivazione del contratto di solidarietà. Attig: "Occorre agire subito". Duri Cgil, Cisl Uil ed Usb

CIVITAVECCHIA – Sospensione del pagamento dei superminimi individuali e dell’applicazione dei contratti integrativi aziendali, blocco degli straordinari e riduzione dell’importo dei buoni pasto nei limiti previsti dai CCNL: partirà dal 1° aprile prossimo la prima ondata di tagli prevista dai liquidatori ed amministratori del gruppo Hcs. “Si tratta di iniziative peraltro necessarie – hanno spiegato – in vista dell’auspicata attivazione di un contratto di solidarietà di tipo difensivo, unico ammortizzatore sociale a disposizione per salvare le aziende e tutelare gli attuali livelli occupazionali. Dopo l’incontro di ieri confidiamo nel senso di responsabilità e nella collaborazione di tutti i dipendenti e delle organizzazioni per proseguire il percorso di risanamento del gruppo, con l’auspicio – hanno concluso – che l’appuntamento di martedì prossimo in Regione possa essere decisivo con il raggiungimento di un accordo per la sottoscrizione del contratto di solidarietà”. Pur condividendo l’obiettivo di arrivare all’attivazione dei contratti di solidarietà, il segretario confederale dll’Ugl detta le regole per proseguire il percorso. “L’immediata sospensione di tutti i benefit, super minimi e massimi, a partire da marzo – ha spiegato – il mantenimento degli integrativi contrattuali come nel caso degli autoferro, il trasferimento in Hcs di tutti i lavoratori attualmente in forza alle Sot unitamente all’assorbimento dei relativi servizi entro il 1 aprile 2014, modifica e attuazione della Delibera di Consiglio Comunale n. 37 del 19/04/2013 per mantenere  solo della parte che prevede la fusione per incorporazione della Holding Hcs con Civitavecchia Infrastrutture, l’applicazione delle percentuale di solidarietà sulla base di criteri che tengano conto delle fasce di  reddito più deboli. Si tratta di condizioni indispensabili per la sottoscrizione, da parte nostra, del piano, rimane inteso che qualora le richieste verranno accolte, la validità dell’accordo si concretizzerà solo se tutti i punti sopra elencati verranno applicati. Contrariamente se uno solo dei punti non verrà evaso la scrivente organizzazione riterrà tale accordo nullo. La nostra presa di posizione non dove essere interpretata dalla Holding e dal Commissario Prefettizio come una forma di pressione, al contrario come forma di garanzia e senso di responsabilità e di giustizia verso tutti i lavoratori e l’intera collettività”. Duri Cgil, Cisl, Uil ed Usb che parlano di “tagli unilaterali che non solo – spiegano – contraddicono palesemente gli impegni assunti in sede regionale e smentisce il dialogo con le forze sindacali, ma colpiscono in modo lineare e indiscriminato lavoratori di ogni livello in modo iniquo e più grave per le fasce più basse di reddito. A noi questo sembra il vero sfascio di chi, dopo aver ripetutamente accusato il sindacato con proclami a mezzo stampa, mostra adesso pubblicamente di avere obiettivi ben diversi da quelli auspicati, vale a dire la salvaguardia stabile e duratura di Hcs e delle Sot rispetto ad un possibile fallimento e la garanzia di assicurare, con continuità ed in sicurezza, i servizi resi alla cittadinanza. Le azioni messe in campo, purtroppo, denotano soltanto uno spirito “ragionieristico”, peraltro di breve periodo, ma  soprattutto privo della necessaria  esigenza di  far coincidere il risanamento economico con la riorganizzazione, azioni queste,  necessarie e più volte da noi richieste per il bene comune e per il futuro sia dei lavoratori che dei cittadini di Civitavecchia. Una scelta di cui si devono assumere integralmente la responsabilità e che, se confermata,  porterà difficilmente a concludere qualcosa nella ripresa del confronto già convocata presso la sede della Regione Lazio il 25 marzo prossimo. A differenza loro, noi la responsabilità di salvare posti di lavoro e i servizi ce la sentiamo addosso fin dall’inizio di questa incredibile vertenza, ma nessuno può utilizzarla per salvare se stesso e un sistema marcio”.
 

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