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Ancora problemi al ced della RmF

Ancora problemi al ced della RmF

Nuovo black out alla sede Asl di via Terme di Traiano. Disagi e rallentamenti per gli utenti

CIVITAVECCHIA – Un nuovo black out al CED (Centro Elaborazione Dati) della Asl RmF, dovuto anche stavolta all’attivazione del sistema antincendio istallato nei locali che lo ospitano in via Terme di Traiano a Civitavecchia, potrà nei prossimi giorni dar luogo a disagi per gli utenti in molte attività legate all’assistenza ordinaria che normalmente sono gestiti attraverso la rete informatica aziendale, pur garantendo comunque la piena operatività di tutti i servizi legati all’emergenza quali i Pronto Soccorso, l’accettazione, l’attività operatoria e quella ostetrica.

Analogamente a quanto avvenuto sempre nel Ced alcuni giorni fa, con identica dinamica, possibili rallentamenti potranno evidenziarsi nei poliambulatori dei due ospedali (Civitavecchia e Bracciano) ed in quelli dei quattro Distretti Sanitari della Asl RmF (Capena, Ladispoli, Santa Marinella ed Anguillara Sabazia) per le prestazioni dei laboratori di analisi cliniche e per quelle radiiologiche e soprattutto per le prenotazioni di visite specialistiche e per i pagamenti dei ticket negli sportelli dei Cup.
Tutti i dirigenti dei servizi sanitari, subito allertati, stanno predisponendo per quanto possibile delle procedure alternative con l’intento di diminuire al massimo i disagi agli utenti.
Rallentamenti e possibili disservizi in tutti gli uffici centrali e periferici,  per quanto attiene alla scelta e revoca del medico di base, nel rilascio di certificazioni, nelle pratiche di rinnovo della patente, per i servizi di medicina legale, ed in genere in tutte quelle situazioni in cui l’uso dei computer è essenziale.
“Già dal primo momento del verificarsi di questo ennesimo incidente – hanno spiegato dalla Asl – le squadre tecniche, coordinate sul posto personalmente dal Direttore Generale, dai Direttori Sanitario ed Amministrativo, con i vari Dirigenti cointeressati, hanno operato presso il centro elaborazione per cercare di ripristinare quanto prima l’intero sistema, ma il coinvolgimento di parecchie decine di server e dei dati in essi custoditi, non lasciano prevedere, nonostante l’impegno continuo tra sabato e domenica, tempi brevissimi. Il CED è il cuore fisico ‘pulsante’ di tutti i sistemi informatici attivi nella Asl RmF, ed il suo pur temporaneo default provoca di fatto una paralisi pressoché totale di tutti i collegamenti tra uffici e sedi sparpagliate sui 28 comuni di riferimento, di qui l’ impossibilità di espletare quasi tutte le funzioni amministrative: inattive le mail, i telefoni interni, la rilevazione dei dati in tempo reale, i pagamenti ai fornitori , le verifiche programmate, le retribuzioni , insomma tutto fermo. o quasi.
Circostanza quest’ultima che, affinché una organizzazione possa rispondere in maniera efficiente ad una situazione di emergenza,  impone la necessità di prevedere ed implementare quanto prima un serio Piano per assicurare la continuità operativa (Business Continuity Plan) con opportuni sistemi di duplicazione dei dati (Disaster recovery), peraltro già ampiamente  normati dall’agenzia governativa per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione (LINEE GUIDA PER IL DISASTER RECOVERY DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI – ai sensi del c.3, lettera b) del art. 50bis del Codice dell’Amministrazione Digitale). Un progetto che l’Unità Operativa specifica della ASL ha pronto da tempo ma che per problemi di reperimento delle necessarie risorse, non si è potuto sinora avviare, ma che ora, alla luce degli ultimi avvenimenti , diventa assolutamente prioritario”.

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