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Superminimi, tutto quello che la città deve sapere

Superminimi, tutto quello che la città deve sapere

HCS E SOT. Le maggiorazioni sugli stipendi vengono riconosciute a 24 dipendenti: in alcuni casi gli amministrativi percepiscono degli extra superiori a quelli dei farmacisti

CIVITAVECCHIA – Polemiche sterili e assurde prese di posizione. Solo questo è emerso fino ad oggi sulla questione relativa ai superminimi di Hcs e delle sot, tanto che i cittadini non conoscono ancora bene la vicenda. Non sanno, ad esempio, quanti sono effettivamente i dipendenti delle aziende municipalizzate che percepiscono lauti compensi oltre allo stipendio base e neppure in quali società sono impiegati, da chi, a quale titolo e con quali meriti. Dopo mesi e mesi di articoli sulla questione, Civonline.it  ha voluto fare chiarezza, nel rispetto di tutti quegli utenti che pagano le tasse e ai quali continuamente vengono chiesti soldi in più per dei servizi che lasciano a desiderare. E anche nel rispetto delle qualifiche più basse, poiché, sia chiaro, nelle società comunali il buco non lo hanno certamente prodotto gli operai o gli autisti. I civitavecchiesi non sanno, ad esempio, che i superminimi sono 24.
Ben 13 lavorano all’interno di Hcs e si occupano prevalentemente di servizi amministrativi, percependo un superminimo che va da 40 euro a 1.258 euro al mese. Solo la holding raggiunge una spesa mensile per i superminimi pari a 4.300 euro. Al secondo posto, in termini di spesa, c’è la sot Ippocrate. La società che gestisce le farmacie comunali, al suo interno ha 9 superminimi che percepiscono importi che vanno da 80 euro a 784 euro al mese, per una spesa mensile di 3.450 euro. E già questo basterebbe a mettere in luce la differenza tra Hcs – in cui i superminimi sono tutti amministrativi – e una sot costituita prevalentemente da figure specializzate come quella dei farmacisti, ai quali tra l’altro il benefit è stato concesso in fase di passaggio dalle dipendenze del Comune a quello dell’azienda. Chi non ha alcun dipendente con superminimi attivi è Argo, la sot che gestisce il trasporto pubblico, mentre per quanto riguarda Città pulita, dedita prevalentemente alla gestione dei rifiuti, i superminimi che si registrano sono due, entrambi sui 400 euro, per una spesa mensile di poco superiore a 800 euro. Dati che mai fino ad ora sono stati portati alla luce, che la dicono lunga su delle società nate da subito sotto una cattiva stella, o meglio sotto un improbabile indirizzo politico. Che è riuscito, con mosse da kamikaze, ad affiancare a un costosissimo supermanager dai costi assurdi (del quale fortunatamente la società si è già liberato) un coordinatore amministrativo prima licenziato e poi assunto nuovamente per disposizione del giudice, per la modica cifra mensile di circa 4000 euro netti. Lo stesso indirizzo politico che nei primi mesi del 2012 ha inserito nelle sot comunali circa 100 nuovi assunti, le cui posizioni ora pesano gravemente sul bilancio societario. La soluzione ora potrebbe essere rappresentata dai contratti di solidarietà, sui quali i liquidatori stanno lavorando alacremente. Bisognerà vedere se i sindacati remeranno tutti nella stessa direzione, per cercare di salvare il salvabile.

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