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Privilege Yard, la protesta va avanti

Privilege Yard, la protesta va avanti

Gli operai non scendono dal megayacht e le famiglie li sostengono quotidianamente

CIVITAVECCHIA – I rallentamenti nell’erogazione del finanziamento da 90 milioni di euro non fermano gli operai della Privilege Yard, che da cinque giorni hanno ormai occupato il megayacht P430. La protesta va avanti, con i lavoratori ai cancelli e sopra l’imbarcazione, a rivendicare i propri diritti. A dare loro sostegno ed affetto, quotidianamente, mogli, figli, parenti ed amici. Stanno lì, fuori i cancelli, e portano beni di prima necessità, pranzo e cena, e perché no, anche qualche sorriso. Per lo sblocco dei lavori, fermi ormai da dicembre, si attendeva infatti l’ok del pool di istituti di credito pronti a finanziare le attività con i famosi 90 milioni di euro. L’ok arrivato, cme garanzia, da Barclays Bank, non è però bastato: tra i finanziatori italiani, che comprendono Banca Etruria, Unicredit, Intesa, Mps e Banca Popolare di Milano, si è registrato scetticismo, con la decisione rinviata. “Proseguiamo sulla nostra strada – hanno spiegato i lavoratori – e stiamo valutando altri tipi di iniziative da mettere in atto”. Non credono più alle banche, né tantomeno al finanziamento. “Anche perché – hanno aggiunto – se ci fosse stata l’intenzione di andare avanti, la situazione si sarebbe risolta nei mesi scorsi”. Nel frattempo si attende la convocazione di un tavolo tecnico al Ministero delle Attività Produttive, sollecitato dalla Fiom Cgil.

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