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«Tutta l’Italia è con voi»

«Tutta l’Italia è con voi»

Ultimo saluto al piccolo Leonardo oggi alle 15 presso la chiesa di San Giuseppe operaio a Pescia Romana. Una famiglia straziata dal dolore per la perdita di un bambino di soli tre anni

MONTALTO – Il giorno del dolore straziante, oggi, per l’ultimo saluto al piccolo Leonardo. Si terranno infatti nel pomeriggio, alle 15, presso la chiesa di San Giuseppe operaio, a Pescia Romana, i funerali del bambino di tre anni morto nel letto di casa sua, la notte tra venerdì e sabato, dopo essere stato visitato e dimesso la sera stessa dall’ospedale di Tarquinia dove era stato portato dai genitori Valentina e Filippo intorno alle 21,30, per via di una febbre molto alta che sfiorava i quaranta gradi. Una morte  ancora oggi inspiegabile per i genitori del piccolo Leo e sul quale si avranno certezze solo al momento del deposito della perizia autoptica eseguita martedì presso l’istituto di medicina legale della Sapienza di Roma. Per il momento si sa soltanto che l’esame ha escluso meningite e altre patologie a livello dell’encefalo, avendo rilevato probabilmente una affezione di tipo bronco-polmonare. Se, e in che misura, ci siano state responsabilità da parte dei medici dell’ospedale di Tarquinia che hanno visitato quella sera il piccolo, lo stabilirà la magistratura. Il pm Bianca Maria Cotronei nei prossimi giorni sentirà sia il responsabile del pronto soccorso, il dottor Simone Bosi, sia il pediatra di turno, il dottor Alberto Falesiedi, rappresentati rispettivamente dagli avvocati Barbara Grillo e Giuseppe Mariottini che hanno ribadito l’alta professionalità dei due medici. A celebrare le esequie oggi sarà Don Giovanni Felici. Una intera famiglia straziata dal dolore per la perdita del piccolo gemellino, al quale, con ogni probabilità, saranno dedicati tanti palloncini bianchi che voleranno su nel cielo da dove Leo veglierà sulla sua famiglia -, mamma, papà, i nonni e il fratellino – dalla quale il destino ha voluto separarlo. «Tutta l’Italia è con voi» scrivono gli amici su facebook a papà Filippo che martedì ha pure compiuto gli anni. Un compleanno drammatico per il giovane papà e per mamma Valentina che mai avrebbero potuto immaginare una tragedia tanto grande. «Non ci sono parole che possono lenire il dolore», scrivono ancora amici e parenti. «Vi siamo vicini», ancora altri. La piccola frazione del Comune di Montalto di Castro è prostrata davanti a quella che sembra una crudeltà troppo grossa del destino e impossibile da poter superare. Intanto vanno avanti anche le indagini interne avviate dalla Asl di Viterbo e quelle del ministero della Salute che ha inviato anche gli ispettori presso il nosocomio etrusco. (a.r.)

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