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Castello di Santa Severa: porte aperte dopo 10 anni

SANTA SEVERA – Dopo 10 anni di chiusura ha riaperto le porte il Castello di Santa Severa. Un’apertura al pubblico “straordinaria e sperimentale”, che si protrarrà fino al 4 maggio, ma che prelude ad un futuro di piena fruibilità dell’antica rocca sul mare che, oggi restaurata, sarà dedicata alla congressualistica e alle realtà culturali. Ad aprire il castello, di proprietà della Regione Lazio, è stato ieri mattina il governatore Nicola Zingaretti, alla presenza dell’assessore al Bilancio Alessandra Sartore e del consigliere regionale Gino De Paolis. La riapertura nasce dalle istanze di 42 associazioni locali e prevede iniziative culturali e visite gratuite con il coinvolgimento del Comitato Cittadino per il Castello di Santa Severa. I visitatori potranno vedere nel borgo del castello la chiesa di Santa Severa, dove sono raffigurate sia la santa eponima della località sia Santa Marinella, e il battistero con affreschi di scuola di Antoniazzo Romano e i graffiti lasciati da anonimi marinai del ‘600. Vera sorpresa per gli archeologi  è stata la chiesa paleocristiana del V secolo, costruita sulle basi della preesistente villa romana, che a lungo, nei secoli passati, era stata usata come discarica. Nella sala che sarà quella principale del futuro centro congressi, e che dà sul mare, un pavimento trasparente permette di ammirare le rovine della villa romana, un forno del VII secolo e una antica scala che scendeva verso la spiaggia dove sono stati trovati marmi di età traianea. La Regione è proprietaria del castello dal 2011, a seguito della firma del verbale di consegna e trasferimento da parte del Comune di S. Marinella. Una parte del complesso  occupata da uffici del Mibac, dal ‘Museo del mare e della navigazione antica’, dagli uffici della Riserva naturale regionale di Macchiatonda e da altri esercizi commerciali. I lavori di restauro, finanziati dalla Provincia di Roma, sono stati avviati nel 2004 e si sono conclusi a luglio 2013 con la consegna delle chiavi alla Regione. In questi 10 giorni di apertura straordinaria saranno circa 5300 le persone che potranno fare visita al castello. Sono stati infatti organizzati 6 ingressi giornalieri per 4 gruppi di 20 persone (80 persone ogni ora). Dei 5.300 posti disponibili, 3.500 sono stati prenotati online o attraverso il numero verde messo a disposizione della Regione Lazio. Altri 1800 posti sono stati riservati per i visitatori che si recheranno direttamente presso le biglietterie del castello.

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