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Liberazione, cerimonia dedicata al dramma del lavoro

CIVITAVECCHIA – Un 25 aprile dedicato ai lavoratori.  Nonostante la cerimonia abbia avuto un tono sommesso per via delle operazioni di rimozione della bomba in porto, venerdì mattina le istituzioni e le forze politiche, oltre a numerosi  cittadini, hanno commemorato la liberazione d’Italia. Una manifestazione promossa da Cgil, Cisl e Uil, oltre che dall’Anpi e dall’Arci, che ieri mattina ha visto i lavoratori della Privilege Yard, della Elia Ambrosetti, di Hcs e di Tirreno Power, presenziare al Parco della Resistenza durante gli onori resi ai caduti per la liberazione d’Italia, in ricordo del lontano 25 aprile 1945. Doverosa la dedica ai lavoratori, in un momento di crisi in cui l’occupazione cittadina sta vivendo una delle pagine più buie. «Abbiamo voluto intitolare la manifestazione odierna al lavoro, inteso come valore fondante della Costituzione italiana nata dalla Resistenza antifascista»,  ha dichiarato il segretario generale della Cgil, Cesare Caiazza, che ha parlato di un 25 Aprile straordinario.  L’unica nota stonata, ai piedi del monumento agli internati, gli attriti tra alcuni esponenti politici locali. Le cose sono andate diversamente rispetto a Roma, dove al corteo si è sfiorata la rissa tra rappresentanti ebrei e manifestanti palestinesi, ma non sono mancati i momenti di tensione anche a Civitavecchia, quando si è assistito a penose e fuori luogo allocuzioni per stabilire chi avesse diritto o meno di partecipare alla commemorazione.  Uno spettacolo che non ha onorato né i vivi né i morti.

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