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"Rischio triplice inquinamento se si decidesse di bruciare i rifiuti"

CIVITAVECCHIA – “Caro Commissario Santoriello, sono una cittadina del Comune di Civitavecchia che le scrive, nonché Dottoressa in Biologia e Bitecnologie Mediche, specialista in Patologia Clinica che da anni lavora al servizio del Sistema Sanitario Nazionale in una grande Azienda Ospedaliera romana. Mi chiamo Valentina  e Le scrivo per porLe un quesito che io e molti altri cittadini in questi giorni ci domandavamo. Non so se sta notando in quali pessime condizioni igienico-sanitarie versa la nostra amata cittadina, dando un pessimo spettacolo di sé non solo ai cittadini ma soprattutto ai tanti turisti che stanno giungendo a Civitavecchia (visto che si è appena riaperta la stagione crocieristica) contribuendo in questo modo ad alimentare le tante voci che circolano in giro per l’Europa e per il mondo circa le pessime condizioni in cui sono tenute le strade italiane. In questa sede io non voglio dare giudizi circa le decisioni prese in merito alla situazione dell’ azienda locale Hcs, sebbene sono da considerare molto discutibili e alquanto inusuali se prese da parte di un Commissario Prefettizio, bensì mi piacerebbe molto che mi spiegasse, anzi, che ci spiegasse, come sarà gestita nei prossimi giorni la raccolta della spazzatura e la pulizia delle strade nella nostra città, vista la posizione presa dagli ex dipendenti di Hcs. In questo momento sono molto disgustata e indignata nel vedere cassonetti che strabordano di spazzatura; che il balcone della mia cucina, come di quella di tantissimi altri cittadini, sia piena di carta e plastica, che in teoria dovrebbero essere accolti negli appositi cassonetti della raccolta differenziata, ma poiché strabordanti siamo costretti a tenerli nelle case. Il tutto è aggravato dal fatto che le temperature in aumento possono causare una proliferazione considerevole di microrganismi patogeni per l’ uomo, tra cui il Vibrio cholerae, agente eziologico del colera. Un altro rischio potrebbe essere il fatto che un aumento considerevole dei rifiuti possa portarci al punto di bruciarli, come già accaduto in altre città d’ Italia, portando dunque ad un triplice inquinamento, ossia quello dell’ aria, delle acque e del suolo dovuto ai gas che si liberano dall’incenerimento della plastica e di altri materiali tossici. Tra le varie sostanze chimiche che si libererebbero da un incenerimento dei rifiuti ricordiamo i composti organici del cloro (diossine efurani ad esempio), idrocarburi policilici aromatici, mercurio, piombo, cadmio, tutte sostanze che se introdotte per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea possono comportare patologie acute o croniche fino a determinare anche il cancro e la morte dell’organismo esposto. Purtroppo alcune di queste sostanze, come ad esempio il Mercurio, possono liberarsi nell’aria anche semplicemente sostando nei sacchi della spazzatura non raccolti e lasciati giacenti nei cassonetti. Il Mercurio, sotto forma di vapore, è dannoso al sistema nervoso centrale e i suoi composti inorganici agiscono anche a concentrazioni molto basse. E questi sono solo alcuni piccoli esempi. Proprio non capisco perché una cittadina tanto carina, tranquilla e a misura d’ uomo come Civitavecchia, che in tanti ci invidiano, e per primi i Romani stessi, debba essere tenuta in questo modo; penso sia stata fin troppo umiliata. Ci tengo a precisare, in questo clima di prossime elezioni, che la mia non è assolutamente una posizione politica ma una lettera dettata dall’ Amore per la mia città, per l’Ambiente e per tutti i parenti e gli amici a me cari che vivono qui con me, nonché dal senso di civiltà che appartiene ad ogni uomo e da quello etico-deontologico legato alla mia professione e al mio Albo. Quindi, caro Commissario, vista la sua scelta in merito all’azienda locale che garantiva la pulizia della città, Le chiedo in nome dei cittadini di Civitavecchia se ha già anche scelto un piano d’emergenza per risolvere l’ urgente gestione e smaltimento dei rifiuti cittadini. Visto che, tra l’altro, i cittadini stanno comunque pagando profumatamente le tasse sulla spazzatura. Cordiali saluti”.
Valentina P.
 

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