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"L'esercito dovremmo chiamarlo per liberarci di Tidei"

CIVITAVECCHIA – “Più che l’esercito italiano Tidei farebbe bene a chiamare le sue truppe cammellate, presenti dentro Hcs, che stanno sabotando la raccolta dei rifiuti attraverso lo stato di agitazione”.Lo sottolineano da Forza Civitavecchia. “Non è infatti un segreto che tra i suoi candidati ci siano persone e famigliari di rappresentanti sindacali che stanno scuotendo la base dei dipendenti comunali di Hcs per mettere in crisi il servizio di raccolta dei rifiuti – ha spiegato – non è un caso che dall’officina meccanica improvvisamente sia partito, l’ordine di non raccolta rifiuti, perchè i mezzi improvvisamente risultavano tutti fuori uso. La stessa officina che dimentica di avere un mezzo da oltre 2 mesi in riparazione, in attesa di essere ritirato, la stessa dove guarda caso qualche dipendente ha scoperto di non percepire più il super minimo. Caro Tidei due indizi fanno una prova tre una certezza.
La verità è che se Civitavecchia oggi versa in queste condizioni di certo non può che esserne responsabile colui che ne è stato tre volte sindaco e due volte rappresentante parlamentare. Lo stesso Tidei che vanta una figlia in Parlamento e diversi colleghi di partito nelle principali istituzioni regionali e nazionali. Far fare una foto ai rifiuti che versano nelle strade dei quartieri periferici di Civitavecchia e pubblicarli sui social network, vuol dire soltanto una cosa. Dipingere la nostra città e i lavoratori di Città pulita per quelli che non sono, con il solo fine di rendere impraticabile qualsiasi percorso solo per arrivare a quanto già organizzato con la delibera 37/2013. Vendere tutti i servizi pubblici agli amici privati. Ci auguriamo che il Commissario Santoriello non caschi in questo tranello e vada avanti verso l’accordo sottoscritto con le parti sociali, e che individui i responsabili di tale gravissimo scempio ambientale che sta mettendo a serio rischio la salute dei cittadini”.
 

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