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Il presidente Meroi a Tarquinia ha inaugurato la 65esima Mostra Mercato delle macchine agricole

TARQUINIA – Il presidente della Provincia Marcello Meroi ha partecipato questa mattina all’inaugurazione della sessantacinquesima edizione della Mostra Mercato delle macchine agricole di Tarquinia. All’inaugurazione erano presenti anche il consigliere regionale Enrico Panunzi, il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola, il presidente dell’Università Agraria Alessandro Antonelli e i rappresentanti delle forze dell’ordine. Di fronte al presidente dell’Associazione Pro Tarquinia Paolo Giorgi che ha curato l’organizzazione dell’evento e ai suoi numerosi collaboratori, Meroi ha sottolineato l’importanza di un appuntamento annuale che ogni anno richiama sul Lido di Tarquinia tantissimi visitatori. Ma è stato soprattutto nei riguardi degli imprenditori che il presidente ha speso parole di elogio: “Quegli imprenditori – ha spiegato – che nonostante le difficoltà provocate dalla crisi economica e da una pressione fiscale sempre più insostenibile, hanno la forza ed il coraggio di investire sul futuro. Anche quest’anno possiamo affermare che la Mostra delle macchine agricole è stata una scommessa vinta, perché il numero degli imprenditori presenti con i propri stand, ha dimostrato come in questo territorio c’è chi crede nella ripresa economica, non aspettando la manna dal cielo, ma lavorando perché questa si realizzi concretamente”. “Le istituzioni purtroppo sono carenti di risorse – ha aggiunto ancora Meroi – penalizzate da una politica fatta di tagli sempre più indiscriminati e spesso sconsiderati ed illogici. Per questo è necessario fare delle scelte ed individuare delle priorità per investire i pochi finanziamenti disponibili in favore di manifestazioni come questa che consentono di promuovere le aziende, valorizzandone il ruolo e premiandone gli sforzi. Il compito di noi rappresentanti istituzionali – ha concluso – è quello di sostenere il tessuto imprenditoriale locale, facendo sistema e collaborando al di fuori di schemi politici e logiche di schieramento, avendo come unico comune denominatore l’interesse del territorio”.

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