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"Rivedere il trasporto pubblico sfruttando il turismo"

"Rivedere il trasporto pubblico sfruttando il turismo"

L'intervento del candidato sindaco Massimiliano Grasso

CIVITAVECCHIA – “Il rilancio dei servizi pubblici locali di Civitavecchia deve partire dal trasporto pubblico, in stretta correlazione con i flussi di turisti in arrivo al porto. Una “Smart City”, una città intelligente parte proprio dalla mobilità”.
Lo dichiara Massimiliano Grasso, candidato sindaco del centrodestra.
“Quanto sta avvenendo in questi giorni è surreale: con il taglio dell’indennità agli autisti, fatta rientrare forzatamente nell’azzeramento complessivo di superminimi e ad personam, di fatto viaggiano gratis sia i pochi utenti “superstiti” del Tpl sia – peraltro con loro sconcerto – i turisti che utilizzano le navette per recarsi dal parcheggio di Porta Tarquinia, capolinea provvisorio degli shuttle bus portuali, alla stazione o in centro. Il risparmio complessivo di Argo (da domani Civitavecchia Infrastrutture) è di circa 80.000 euro annui, a fronte di perdite sulla vendita dei biglietti stimabili in oltre 100.000 euro. Appare dunque opportuno rivedere subito questa scelta, andando però ben oltre: la questione dell’indennità, infatti, non risolverebbe i problemi a monte che sono quelli di un settore su cui nessuna amministrazione ha mai investito. Si può infatti pensare che anziché far vendere il biglietto agli autisti sarebbe comunque meglio rivedere tutto il sistema di biglietteria e pagamento del tpl, introducendo il biglietto orario, macchinette obliteratrici ad hoc, controlli e in definitiva una concezione più moderna ed efficiente del trasporto pubblico locale, con la revisione delle linee e dei servizi stessi. Ma queste sono, appunto, scelte strategiche di chi è convinto – come noi – che la mobilità sia elemento essenziale dei servizi pubblici cittadini. Inoltre – prosegue Grasso – abbiamo già spiegato come intendiamo rilanciare il Tpl, ripianandone le perdite e ottenendo nuovi ricavi che consentano di investire sia sul trasporto urbano, oggi costretto a “rattoppare” quotidianamente autobus con centinaia di migliaia di chilometri sulle ruote, che sul trasporto turistico/intercomunale. I collegamenti con i servizi di linea da e per l’aeroporto di Fiumicino e Roma San Pietro consentiranno di sgravare i treni dei pendolari da circa un milione di turisti che potranno usufruire degli autobus. Così come ai 300.000 crocieristi, e agli equipaggi delle navi, che restano in città dovranno essere offerti se!
rvizi di
trasporto in collaborazione con il porto e tour cittadini e comprensoriali che consentano di creare nuova occupazione, valorizzando il patrimonio storico e archeologico locale. Non servono nuove imposte, ma servizi da offrire ai turisti che anziché lasciare alla città 1 o 2 euro in cambio di nulla, saranno ben lieti di spendere 40-50 euro per vedere le nostre belle e gustare i sapori della nostra cucina”.

Infine, una annotazione di carattere “macro-economico”: “Secondo uno studio pubblicato pochi giorni fa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità , per creare occupazione invece che su strade e autostrade occorre investire su trasporto pubblico, infrastrutture per la ciclabilità e per gli spostamenti a piedi. Un milione di dollari investiti nella costruzione di strade genera infatti 7,8 posti di lavoro. La stessa cifra genera 9,9 posti di lavoro se investita in progetti di pedonalità, 11,4 posti di lavoro in progetti di ciclabilità e ben 36 posti di lavoro se investita nel trasporto pubblico”.

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