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Sequestrato terreno adibito a discarica

Sequestrato terreno adibito a discarica

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Continua il pugno duro del comandante della Polizia locale Kety Marinangeli, contro le discariche realizzate da privati su terreni di proprietà pubblica e su chi non rispetta le norme sulla raccolta differenziata. E’ di oggi la notizia che, a seguito di una segnalazione fatta direttamente dal sindaco Roberto Bacheca, anche lui in prima linea contro gli inquinatori abusivi tanto da far avviare una serie di indagini preliminari da parte delle forze dell’ordine, è stato posto sotto sequestro un terreno di proprietà delle Ferrovie dello Stato ma utilizzato da alcuni operatori locali privati come centro di raccolta di materiali pericolosi. Ieri quindi il Capitano Marinangeli, unitamente al Maresciallo Fabio Morolli e agli Assistenti Cesare Simmi ed Augusto Cappelletti, hanno effettuato un blitz nell’area in questione, situata in zona Perazzeta. Un terreno di circa 1.700 metri quadrati che era stato adibito a deposito abusivo di materiali di ogni genere e natura. Materiali di risulta edile, giardinaggio, residui di asfalto stradale, rifiuti domestici. Presente sul posto anche un mezzo agricolo ed un camion. L’area, quindi, è stata posta sotto sequestro con apposizione di sigilli ed i mezzi in essa presenti sequestrati e depositati in un centro autorizzato. Le indagini proseguiranno per individuare gli autori dei reati. “Con questo ennesimo intervento – afferma il Sindaco Bacheca – andiamo ad eliminare un’altra discarica abusiva presente sul territorio comunale. Invitiamo i cittadini ad usufruire della nuova e funzionale isola ecologica di via Perseo, visto che il servizio è, inoltre, totalmente gratuito”. Anche il delegato alla raccolta differenziata si complimenta con il comandante della Polizia locale per l’intervento compiuto che di fatto ha bloccato operazioni di deposito di materiali inquinanti in un quartiere definito da tutti a rischio per la presenza di diverse discariche. “Queste operazioni delle forze dell’ordine devono essere di esempio per quei cittadini che in barba alle leggi continuano a utilizzare le campagne come luoghi di transito di rifiuti pericolosi – sostiene Marco Maggi – non è più accettabile che in tempi come questi dove tutti fanno il possibile per rendere più sano l’ambiente conferendo i materiali differenziati sia con il porta a porta che con l’isola ecologica, a pochi passi dall’ecocentro si faccia attività illecita di questi rifiuti”.

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