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Presentato il progetto per il castello di Santa Severa

di GIAMPIERO BALDI
 

SANTA MARINELLA – E’ stato presentato ufficialmente alla stampa il progetto redatto dalle forze del centrosinistra cittadino per l’utilizzo a scopi culturali del castello di Santa Severa. Alla conferenza stampa erano presenti Aldo Carletti segretario del Pd, Paola Rocchi di Un’Altra Città è Possibile e Daniele Renda segretario di Sel. Il documento, composto di 25 pagine, spiega il progetto per la realizzazione di un Centro Polifunzionale per le arti, la cultura, la divulgazione scientifica all’interno del maniero medioevale, che di fatto consentirebbe di venire incontro sia alle esigenze della Regione Lazio, proprietaria del bene che vuole dare in gestione il complesso ad una società specializzata, sia alle associazioni che si sono costituite in comitato per rendere il castello visitabile e utilizzabile sotto l’aspetto culturale. Dopo l’apertura del maniero a cui partecipò anche il Governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti, si discusse molto su come gestire una struttura così importante dal punto di vista storico e archeologico, in modo tale che il costo della  conservazione non ricadesse sull’ente regionale. Zingaretti espresse il pensiero di indire un bando di gara a livello internazionale, riservando comunque alcune aree all’utilizzo pubblico. In virtù di quelle parole, i tre esponenti politici, hanno redatto un progetto che, dopo essere portato a conoscenza della cittadinanza, verrà protocollato alla Regione. “Innanzitutto come presidente della Commissione Speciale castello – spiega la Rocchi – ci tengo a ringraziare la Regione Lazio per aver riportato al suo antico splendore il borgo. Ci son voluti 14 milioni di euro e dieci anni per riportare alla luce questo monumento. Ora però dobbiamo trovare il modo per far coincidere le necessità della Regione con quelle del Comitato per il Castello e la cittadinanza. Quello che non riesco a comprendere è perché i rappresentanti in commissione dell’attuale maggioranza si siano rifiutati di vagliare il progetto anzi, hanno deciso di far saltare la commissione stessa”. Renda invece ci ha tenuto a spiegare che questo è stato un progetto condiviso e non alternativo a quello del Comitato Cittadino. “E’ un progetto compatibile con le linee guida della Regione – sottolinea il segretario di Sel – che sono quelle di far gestire la parte riguardante la foresteria e il centro congressi ad una società privata con l’apporto di partner di eccellenza, e gli spazi come la Torre Saracena, il museo e le botteghe artigianali al Comune. Questo consentirebbe di assumere circa 25 dipendenti”.
 

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