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Panepinto: "Civitavecchia appartiene anche agli anziani"

CIVITAVECCHIA – “Tutti parlano del destino dei giovani. Lo trovo giusto. I giovani sono il nostro futuro, la nostra speranza. Noi tutti siamo padri e nonni ed in loro, nei nostri figli e nipoti, vediamo il sol dell’avvenire. Ma questo non può essere un alibi per non parlare dell’altra metà della popolazione cittadina, che è costituita dagli anziani”. Ne è convinto Giuseppe Panepinto, candidato della lista Tidei. “Una fetta di cittadinanza in aumento, della cui longevità, attività e partecipazione al tessuto sociale mi compiaccio. Gli anziani, anche se in pensione – ha spiegato – rappresentano una porzione indispensabile della nostra società: seguono i nipoti, perché oggi in famiglia ambedue i genitori sono spesso a corto di tempo, e rappresentano, purtroppo, con le loro pensioni, un’ancora di salvezza sia saltuaria, di fronte all’emergenza rappresentata da una bolletta troppo alta, o sistemica, per le coppie in crisi economica dove uno o magari tutti e due i coniugi restano senza lavoro. Ma gli anziani, che non smettono mai di lavorare nonostante il pensionamento, sono anche portatori di diritti. Il primo è quello alla salute: per quanto l’avanzare dell’età venga contrastato, ogni persona anziana, per quanto vitale, combatte con gli acciacchi quotidiani. Si pone il problema del funzionamento delle normali  strutture sanitarie e dell’assistenza domiciliare. Il secondo diritto è quello delle pari opportunità: viviamo in una città con un grande problema di barriere architettoniche. Un vero e proprio percorso di guerra per diversamente abili ed anziani, un percorso che va a ledere il diritto a muoversi e rende tristemente dipendenti da terzi. Il terzo diritto è quello alla socialità: la famiglia deve essere, per gli anziani, fonte di gioia e non condanna. Accanto alla famiglia vanno create situazioni di socialità e di interscambio con i pari età e le altre generazioni, occasioni che siano di incontro e di confronto. Vorrei, come candidato, impegnarmi su questo punto, ricordando che Civitavecchia è sicuramente una città di giovani che deve guardare al futuro, ma non esiste futuro senza le vecchie generazioni, che vanno onorate e rispettate. Lavorerò perché la nostra città garantisca i diritti di tutti, indipendentemente dall’età anagrafica”.

 

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