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CGIL disponibile a un tavolo di lavoro per un posto di primo intervento in collina

“La CGIL f.p., apprende con vivo interesse che si ritorna a parlare, se pur in un convegno organizzativo della Protezione Civile di Tolfa, di Emergenza-Urgenza nel nostro Comprensorio, in particolare nei comuni Montani di Allumiere e Tolfa”. E’ così che comincia il comunicato dell’organizzazione sindacale della Cgil che comunica anche che: “L’invito che rivolge il sindacato CISAL per la non più rinviabile istituzione di un Presidio Medico di Primo Interveto (PMI) per le esigenze dei due comuni coadiuvato da un servizio Ares 118 per i soccorsi in emergenza-urgenza anche con l’utilizzo di mezzi aerei è condivisibile”. Dalla Cgil c’è la consapevolezza delle “disomogeneità delle strutture sanitarie presenti nel distretto F1, e, in particolare, nei comuni di Tolfa e Allumiere: aree a media intensità Abitativa, con dinamiche lunghe e complesse, da una morfologia del territorio articolata insita di strade rurali e non correttamente mappate, che acuiscono le dinamiche già di se vulnerabili date dalle strutture architettoniche che i comuni presentano” ma ritengono che: “Il problema debba essere affrontato a più ampio raggio” e che “Il Dipartimento d’Emergenza, ripensato nella sua totalità comprensoriale, debba trovare l’inevitabile istituzione della centrale operativa comprensoriale Ares118 di Civitavecchia, punto di auto governo e gestione delle emergenze per area territoriale”. La Cgil si dice, infine, disponibile “all’apertura di un tavolo che veda partecipi  le Istituzioni interessate, le OO.SS. e le associazioni dei cittadini  in cui elaborare un progetto di riordino dell’Emergenza-Urgenza nel distretto sanitario F1, in particolare per i comuni Montani di Tolfa e Allumiere”. (Rom. Mos.)

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