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Finance Group Italia al centro dell’inchiesta

Finance Group Italia al centro dell’inchiesta

"Amici miei". Si parla di finanziamenti per oltre un milione di euro in due anni. L’indagine della Guardia di Finanza arriva a Tarquinia

CIVITAVECCHIA – «I contitolari della Finance Group Italia erano i promotori e gli organizzatori dell’associazione a delinquere. Curavano le pratiche volte a far ottenere i finanziamenti ai clienti, ove necessario, in considerazione dell’inaffidabilità finanziaria degli stessi, mediante la formazione di documentazione reddituale e fiscale completamente contraffatta. Mettevano in contatto gli stessi con le agenzie finanziarie di fiducia e, infine, ottenevano promesse ed incassavano i compensi della mediazione».
È quanto scrive il gip Giovanni Giorgianni nell’ordinanza di custodia cautelare di arresti domiciliari nei confronti dei due civitavecchiesi, padre e figlio, ritenuti appunto gli organizzatori di questo vasto giro d’usura sgominato dalla Guardia di Finanza su coordinamento del procuratore capo Gianfranco Amendola e del sostituto Lorenzo Del Giudice.
Gli altri cinque personaggi coinvolti invece, tutti raggiunti da obbligo di dimora, fungevano invece da procacciatori di clienti in qualità di collaboratori della Finance Group Italia”.
Un’infinità di finanziamenti, quelli concessi dall’agenzia, per una cifra che potrebbe sfiorare il milione di euro in due anni, dal 2011 al 2013. Finanziamenti che, in alcuni casi, hanno anche avuto la “compiacenza” del direttore della filiale di Tarquinia della Banca della Tuscia, anche lui finito nella lista degli indagati.
Ma l’indagine va ancora avanti, tanto che quella lista, che secondo quanto hanno detto le Fiamme Gialle è di otto persone, potrebbe allungarsi ancora.
Nomi di altre persone coinvolte che potrebbero arrivare già da martedì prossimo, quando gli inquirenti inizieranno gli interrogatori delle sette persone raggiunte dall’ordinanza del gip.

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