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La famiglia di Valeria: "Una solidarietà inaspettata, grazie a tutti"

CIVITAVECCHIA – «Sapevamo di trovarci in una città ospitale, ma mai ci saremmo aspettati tanta disponibilità e solidarietà da parte dei civitavecchiesi». Parlano commossi Isabella Ruggiero e Pierpaolo De Marco, la sorella e il cognato della giovane Valeria, la 17enne ospite della comunità Il Ponte, trovata morta in un appartamento romano in zona prati, dopo il suo allontanamento dalla struttura cittadina. «Nella tragedia abbiamo scoperto degli amici che non sapevamo di avere – raccontano Isabella e Pierpaolo – gente che non avevamo mai visto prima, ma che si è messa a disposizione garantendoci un pasto caldo durante questi giorni e offrendoci un tetto sotto cui stare». La coppia fa il nomi di un noto bar di viale Garibaldi e cita alcuni cittadini che dal giorno in cui si è appreso della tragedia, hanno fornito il loro contributo disinteressato a Isabella e Pierpaolo, costretti a seguire le vicende di Valeria in trasferta, lontani dalla loro Monopoli. «Per non parlare della Polizia – dichiarano – sia al commissariato Prati di Roma che a Civitavecchia, gli agenti hanno fatto più di quanto in loro potere per alleviare in minima parte le nostre sofferenze. Vogliamo ringraziare in particolare l’ispettore superiore Mauro Giacchini e l’assistente capo Raffaele Scisciani; ci hanno sostenuti in maniera fraterna. Grazie a tutti i civitavecchiesi». Isabella e Pierpaolo, che ieri sono ritornati in Puglia, vogliono fare anche un appello ai giovani: «State lontani dalla droga finché siete in tempo, dagli sconosciuti e dai facili entusiasmi. Coltivate sempre e solo la parte buona che c’è in ciascuno di voi. Fatelo per le vostre famiglie, per chi vi vuole bene, ma soprattutto per voi stessi». 

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