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Denunciate cinque prostitute

Intervento della Polizia Locale in zona industriale. Emesse due ordinanze commissariali antiprostituzione e antiaccattonaggio

Intervento della Polizia Locale in zona industriale. Emesse due ordinanze commissariali antiprostituzione e antiaccattonaggio

CIVITAVECCHIA – Cinque prostitute denunciate in stato di libertà dalla Polizia Locale. È l’esito dell’operazione messa in atto dalla Polizia Locale in zona industriale, tra via Molinari, via Diottasi e zone circostanti: le cinque donne, di nazionalità comunitaria, sono state denunciate in quanto adescavano i clienti mostrandosi in abbigliamento succinto. L’intervento è scaturito da un’ordinanza emessa nei giorni scorsi dal commissario straordinario Ferdinando Santoriello, proprio su proposta del comando locale di Polizia Locale, che vieta, nello specifico, di “porre in essere modalità comportamentali, assumere atteggiamenti o indossare abbigliamento che manifestino in maniera inequivocabile l’intenzione di adescare o offrire prestazioni sessuali a pagamento”. Ma non solo. L’ordinanza prende di mira anche i clienti. Vieta infatti “di effettuare, ai conducenti di veicoli, su tutto il territorio comunale, fermate, anche di breve durata, di accostarsi, di eseguire manovre pericolose o di intralcio alla circolazione, al fine di chiedere informazioni, contrattare o concordare prestazioni sessuali con persone che esercitano l’attività di “meretricio” su strada”. Ad accompagnare questa ordinanza, anche una antiaccattonaggio. Su tutto il territorio è imposto il divieto “a chiunque di esercitare attività alcuna dedita all’accattonaggio, in ogni spazio pubblico o aperto al pubblico e di porre in essere forme di accattonaggio con l’impiego di minori, anziani, disabili, in ogni spazio pubblico o aperto al pubblico”.
Nel corso dello stesso servizio sono stati inoltre contravvenzionati due operatori commerciali che invece di itinerare con motoveicoli adibiti alla vendita di prodotti alimentari, avevano allestito in sede fissa l’attività di vendita, contravvenendo a specifiche norme che impongono il divieto (Legge Regionale n.33  del 1999 art. 37 comma 1 lettera B e  Decreto Legge n. 144 del 1998 art. 28 e 299). Nella circostanza sono state elevate due contravvenzioni di importo pari a 1032 euro ciascuna, con proposta di sospensione della licenza.
 

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