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Settecento voti da chiarire

Settecento voti da chiarire

I conti non tornanto: i verbali trasmessi in Prefettura non coincidono con gli atti prodotti dagli scrutatori

CIVITAVECCHIA – Vanno avanti a passo spedito le operazioni di revisione del lavoro svolto domenica scorsa e soprattutto lunedì in fase di spoglio, nei seggi elettorali di Civitavecchia.
I pochi voti che separano Grasso (La Svolta) da Cozzolino (M5S) e che hanno consentito al grillino di arrivare al ballottaggio contro Tidei, hanno inasprito i toni e irrigidito le parti, tanto che il ricorso al Tar per la coalizione del giornalista appare cosa fatta.
Grasso nelle ultime ore ha recuperato 7 voti, non pochi se si considera la distanza che lo separa dall’avversario.
Nel corso delle operazioni di revisione potrate avanti dalla commissione elettorale, sono emerse 167 schede contestate e assegnate.
Ma il problema maggiore riguarda quei 700 voti per i quali non ci sarebbe riscontro tra i verbali trasmessi in Prefettura e quanto trascritto dagli scrutatori e ora al vaglio della commissione elettorale.
Evidenti le anomalie e le irregolarità emerse durante il lavoro svolto dal magistrato, attribuibili sicuramente a una scarsa preparazione del personale impegato nei seggi elettorali.
Che ci siano infatti problemi di contestazione delle schede per via di un’accanita competizione, è anche accettabile.
Ma il fatto che un presidente di seggio abbia addirittura consegnato insieme alle schede un verbale non compilato, fa riflettere e la dice lunga su quanto improvvisate siano le nomine fatte in extremis per rimpiazzare tutti quei presidenti di seggio che puntualmente rifiutano la nomina.

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