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Tasi, a Montalto azzerata del tutto

Tasi, a Montalto azzerata del tutto

Festa per i 9mila abitanti del comune viterbese. Il sindaco Caci: «Non abbiamo creduto alle promesse da campagna elettorale». Niente tassa: né sulla prima né sulla seconda casa. Ma neanche sui terreni agricoli, su quelli incolti e sui capannoni ad uso civico

MONTALTO – Gli italiani si sono svegliati in questi giorni con una brutta novità, quella relativa l’introduzione della Tasi. Un balzello che comporterà un aumento di tassazione sulla casa rispetto all’anno passato. Una stangata che però a Montalto, grazie al lavoro del sindaco Caci, dell’assessore al Bilancio Mezzetti e dell’ufficio ragioneria, è stata scongiurata. A Montalto di Castro, infatti, la Tasi non si paga. Né sulla prima né sulla seconda casa. Ma neanche sui terreni agricoli, su quelli incolti e né sui capannoni ad uso agricolo. «Fortunatamente – commenta il sindaco della cittadina castrense (9mila persone che oggi festeggiano) – non credendo alle promesse da campagna elettorale del Governo, il 22 maggio scorso siamo stati uno dei pochi comuni ad approvare le aliquote delle imposte comunali nei limiti dettati dalla legge (23 maggio). Questo ci ha permesso di fare una seria e reale analisi dei conti comunali e, al contrario di quanto sta succedendo in Italia, di azzerare completamente, per i cittadini di Montalto di Castro il pagamento della Tasi, sulla prima e sulla seconda casa, sui terreni agricoli e su quelli incolti,  e sui capannoni ad uso agricolo». «Il nostro Comune – continua il primo cittadino – ha applicato tutte le riduzioni ed esenzioni previste, nonostante le entrate siano diminuite, negli anni, di molti milioni di euro. Insomma – conclude il sindaco Sergio Caci – Renzi cambia nome all’Imu in Tasi, obbligando i sindaci ad alzare le tasse. Noi, però, continueremo a sforzarci per tagliare gli sprechi e non mettere in difficoltà i nostri concittadini a causa dei falsi proclami del Governo». (a.r.)

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