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"Porto, servono misure di salvaguardia occupazionale"

CIVITAVECCHIA – Sollecitano un incontro con l’Autorità portuale e le ditte esecutrici dei lavori per fare chiarezza sulle ricadute occupazionali e salariali Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil , all’indomani del sequestro al cantiere in porto. «Riteniamo sia doveroso – hanno spiegato i segretari – che in momento così delicato, si diano garanzie a chi tutto questo lo sta passivamente subendo, ovvero i lavoratori. La qualità delle opere e la tutela dell’ambiente, per un territorio già fortemente stressato, è per noi di primaria importanza. Le maestranze attendono delucidazioni circa il rispettivo futuro lavorativo». I sindacati ricordano poi che «il porto rappresenta oggi una delle stazioni appaltanti più importanti del Lazio, e costituisce – hanno aggiunto – una risorsa insostituibile per l’economia cittadina. Gli interventi di potenziamento ed ampliamento di questa fondamentale infrastruttura impiegano attualmente, tra lavorazioni dirette e indotto, centinaia di lavoratori. Siamo quindi in presenza di una situazione grave, rispetto alla quale occorre avviare urgentemente un tavolo di confronto, per concertare un percorso in attesa che le indagini facciano chiarezza, se necessario coinvolgendo i livelli istituzionali regionale e ministeriale».

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