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«L’Enel tenga conto della convenzione»

MONTALTO. Il segretario generale della Uil Viterbo, Giancarlo Turchetti, interviene sul problema della centrale Alessandro Volta. «La società elettrica o investe sull’impianto o riconsegna il sito al Comune»

MONTALTO. Il segretario generale della Uil Viterbo, Giancarlo Turchetti, interviene sul problema della centrale Alessandro Volta. «La società elettrica o investe sull’impianto o riconsegna il sito al Comune»

MONTALTO –  Il segretario generale della Uil Viterbo, Giancarlo Turchetti, interviene sul problema della centrale termoelettrica Alessandro Volta di Montalto di Castro, ormai in via di dismissione con il conseguente rischio di numerosi posti di lavoro. Il rappresentante sindacale incalza l’Enel affinché prenda una decisione sul futuro dell’impianto: «Le strade da seguire sono due – ha detto Turchetti – o l’Enel investe sulla centrale di Montalto oppure riconsegna il sito al Comune affinché sia riconvertito e riutilizzato per altre attività al servizio del territorio». «Nel frattempo – afferma il segretario della Uil – abbiamo chiesto al sindaco Sergio Caci di spostare il tavolo di confronto al ministero, coinvolgendo direttamente il Governo per capire qual è la sua posizione in merito alla centrale Enel e quali strategie energetiche vuole mettere in campo di qui in avanti». «Non è ammissibile – prosegue Turchetti – che un’area e una struttura del genere restino senza sapere quale sarà il futuro. Il tutto, con conseguenze pesantissime su indotto, occupazione ed economia del territorio, in un contesto già preoccupante, quale è quello della provincia di Viterbo, dove la disoccupazione è cresciuta in maniera esponenziale in soli quattro anni, passando dall’11 al 15%». «L’Enel – sottolinea il segretario della Uil Viterbo – ha contribuito in questi anni allo sviluppo della zona, ma al tempo stesso ha anche ottenuto un’area non indifferente. Ed è ora che prenda una decisione, che decida se vuole continuare ad investire o abbandonare il sito. Tenendo anche conto che per l’area in questione c’è una convenzione, siglata con il Comune all’inizio degli anni ‘90 con cui l’Enel si impegna a favorire occupazione ed imprenditoria locale». Quindi, conclude Turchetti: «Rispondere e trovare una soluzione in tempi rapidi è un dovere. Avere una risposta nel più breve tempo possibile è invece un diritto dei lavoratori e dei cittadini di Montalto di Castro e della Tuscia». (a.r.)

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