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Giallo sulla morte del clochard

Giallo sulla morte del clochard

I Carabinieri ipotizzano un caso di omicidio. Ieri mattina rilievi della Scientifica nell’area a ridosso dello scalo ferroviario di Santa Severa. All’uomo sono state riscontrate diverse fratture e ferite alla testa e sul corpo. Rinvenuto braccialetto ad alcuni metri di distanza 

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – I Carabinieri della stazione di Santa Severa e quelli della Compagnia di Civitavecchia stanno indagando a 360 gradi per scoprire l’identità dell’uomo, probabilmente di origine italiana, ritrovato morto domenica sera in una zona a ridosso dello scalo ferroviario di Santa Severa. Il reparto della scientifica dell’Arma, proveniente da Ostia, ha lavorato per diverse ore nella mattinata di ieri per effettuare i rilevamenti di rito utili a ricostruire la dinamica di quanto accaduto. Quello che si sa è che l’uomo, sui 35 anni, spesso veniva nella località santamarinellese e prendeva un caffè al Bar Scintilla a Santa Severa Nord per poi riprendere, qualche volta, il treno in direzione Roma, anche se era solito dimorare in un container situato a circa 500 metri dalla stazione, in un’area di proprietà delle Ferrovie dello Stato. A fare la segnalazione del ritrovamento del corpo ai Carabinieri sono state due persone di origine romena, senza fissa dimora, che stazionavano, anche loro, dalle parti dove viveva l’uomo ucciso. I due sono stati interrogati nella mattinata di ieri dal Maggiore Lorenzo Ceccarelli. Sull’interrogatorio massimo riserbo da parte degli inquirenti che stanno lavorando alacremente per identificare il giovane morto. I due, passeggiando lungo la ferrovia che dalla stazione porta ad uno snodo per il ricovero dei vagoni, hanno notato il corpo senza vita dell’uomo coperto dall’erba alta e da un pannello in plastica situato dietro uno scivolo in cemento utilizzato per il carico delle merci. L’uomo, sulla base di una prima ispezione corporea effettuata dal medico legale, sembra sia stato colpito con un corpo contundente considerato che gli sono state riscontrate diverse fratture ed alcune ferite sul volto, alla testa e sul corpo. Probabile che l’ucciso, che viveva nel piccolo container, possa essere stato colpito all’esterno di quella piccola abitazione, per poi essere stato trascinato nella folta vegetazione che dista circa 30 metri dalla casupola, nel tentativo di occultarne il cadavere. Qualche metro prima dell’area in cui è stato ritrovato il corpo, infatti, gli uomini della scientifica hanno rinvenuto un braccialetto e diverse tracce di sangue. Non è il primo caso che si registra nel comprensorio. Venerdì scorso, infatti, sulla spiaggia di Ladispoli, poco distante da Santa Severa, sono stati rinvenuti due cadaveri di senza fissa dimora, anch’essi al vaglio dei Carabinieri. Non si sa se possa esserci un nesso tra i diversi episodi. Sui cadaveri trovati sulla spiaggia non sono stati, però, rinvenuti segni di violenza. In tutti i casi sarà l’autopsia a fare chiarezza sulla morte.

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