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«Un brillante rivoluzionario dal cuore d’oro»

SANTA SEVERA – «Un rivoluzionario, uno che a volte si incazzava. Ma che sapeva farsi volere bene perché aveva un cuore d’oro». Al Binario 95, progetto della cooperativa sociale Europe Consulting che dà un sostegno ai senzatetto, sono spiazzati dalla notizia della morte di Luigi Solano. Lo ricordano bene anche se da un po’ non si faceva vedere da quelle parti, ne conoscevano pregi e difetti. «Aveva un modo di fare affascinante – spiega Massimo (nome inventato poiché l’intervistato preferisce non rivelare la sua identità, ndr) si percepiva che dentro era combattuto. Luigi era una persona molto sensibile – racconta l’uomo – quando ci siamo conosciuti aveva circa venticinque anni – e il fatto di essere molto sensibile a volte è un pregio, altre un difetto. Ti permette di sentire troppo – commenta Massimo con la saggezza di chi conosce le dure regole della strada – ma non è sempre un bene, soprattutto quando sei molto giovane e impulsivo. Luigi era un po’ testa calda, ma era brillante e intelligente, non riesco a credere a questa storia dell’omicidio».
 

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