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Feuli (Pd): "Per il rinnovamento non serve Guerrini"

CIVITAVECCHIA – «Di «figliol prodigo» ce n’è stato uno soltanto, Guerrini non sarà il secondo. Le accuse arrivate in questi giorni dall’ex piddino e rivolte al suo ex partito alla luce dell’esito del ballottaggio che ci ha visto sconfitti, appaiono a dir poco comiche». Lo dichiara Claudia Feuli, intervenendo sulle dinamiche interne al Pd e sulla polemica sempre aperta con Guerrini e Sel. «Non capisco come faccia il nuovo consigliere comunale di se stesso a chiedere le dimissioni di una dirigenza di un partito a cui lui non appartiene più – si domanda la democrat riferendosi proprio a Guerrini –  se la memoria non mi inganna  alcuni mesi fa Guerrini ha deciso autonomamente di candidarsi a sindaco con l’appoggio di un partito (Sel) fautore tra l’altro, insieme a Moscherini  della caduta della passata amministrazione Tidei. In estrema sintesi è come se noi del Pd avessimo chiesto a Guerrini stesso di azzerare i vertici di Sel visto il pessimo risultato confezionato». Claudia Feuli ha le idee chiare sul futuro: «Il Pd necessita senza dubbio di rinnovamento e di una rottura con il passato – afferma –  ma attraverso le sue anime, i suoi iscritti, le sue idee ed i suoi giovani, che hanno ottenuto tutti un ottimo risultato in queste elezioni, anche aprendo a chi in queste elezioni non ci ha sostenuti ma senza farci dettare la linea da chi con i suoi 62 anni e tre legislature alla spalle crede di non far parte di quel passato da rinnovare o, come direbbe il nostro segretario, «rottamare»».

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