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Ha picchiato e rapinato la ex compagna

Ha picchiato e rapinato la ex compagna

MONTALTO. Arrestato albanese 32enne con l’accusa di violenza privata, stalking, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia. L’uomo non si era rassegnato alla fine della storia. Bloccato dai Carabinieri

MONTALTO – L’ha presa a pugni sul volto e alla testa. Un massacro ripetuto e violento, senza pietà, avvenuto probabilmente sulla scia di un raptus di gelosia e di rabbia per una storia finita da appena dieci giorni. Scenario del drammatico pestaggio, in verità l’ultimo di una lunga serie, è stata piazza Fontana Tonda, a Montalto di Castro, in una domenica sera turbolenta, anche per via del maltempo. Poco dopo le 20, un albanese di 32 anni, F.S. le sue iniziali, si è reso protagonista di un terribile episodio che avrebbe potuto portare a tragiche conseguenze. Si è scagliato contro la ex compagna, una romena di 30 anni, dalla quale ha avuto anche una bambina di appena due anni, ed ha iniziato a colpirla in continuazione. Le ha poi rapinato il cellulare – subito dopo distrutto in mille pezzi -, e le chiavi della macchina per evitare che la donna chiedesse aiuto. Quindi è scappato, pensando di farla franca. Ma in pochi istanti sono intervenuti i carabinieri raggiunti presso la locale stazione dalla donna stessa che a piedi e in compagnia della piccola figlia si è subito diretta verso la caserma. A quell’ennesimo episodio ha infatti deciso di raccontare tutto alle forze dell’ordine. Subito sono iniziate le ricerche dell’uomo, poco dopo i Carabinieri lo hanno rintracciato e arrestato con una lunga lista di accuse: dalla rapina alla violenza privata, allo stalking, lesioni personali, maltrattamenti in famiglia e danneggiamento. La donna, invece, subito soccorsa dai medici del 118, ha mostrato diverse lesioni: la prognosi è di 17 giorni. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 32enne aveva un carattere violento ed irascibile e più volte avrebbe reso la compagna vittima di maltrattamenti, a tal punto da indurre la donna stessa a vivere in un clima di terrore e paura. Una sottomissione, anche psicologica, che l’aveva portata fino a quel momento  a non denunciare i maltrattamenti. Ieri mattina si è svolta la direttissima con il rito del patteggiamento: la pena per l’albanese è di un anno e sei mesi. (a.r.)

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