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Hcs e sot, il Pincio non versa circa 600mila euro

Hcs e sot, il Pincio non versa circa 600mila euro

Decisione assunta dal primo cittadino nonostante l’incasso Tasi e Imu già in atto. Nessuna anticipazione di cassa richiesta alla tesoreria, guai in vista per i liquidatori che potrebbero presto rimettere l’incarico

CIVITAVECCHIA – Quanto ha trovato in cassa al suo insediamento il sindaco Cozzolino? Le cifre non sono state rese note, seppure si parla di circa 1,4 milioni di euro lasciati dal commissario prefettizio.
Sta di fatto che i primi problemi per il primo cittadino si sono già presentati nei giorni scorsi, quando la squadra a cinque stelle ha deciso di non concedere ad Hcs e alle sot i necessari soldi per far fronte alle ritenute Irpef, alla parte previdenziale e alle rateizzazioni in essere. Una decisione che Cozzolino avrebbe assunto in attesa di tempi migliori, per mettere a fuoco una volta per tutte la questione bilancio. Ma le scadenze vanno rispettate. La mancata concessione di finanziamenti a lungo andare esporrebbe, tra l’altro, le società partecipate a sanzioni ed illeciti, motivo che avrebbe indotto i liquidatori a chiedere subito un incontro urgente con il Sindaco. La questione al momento è sotto controllo, visto che eventuali responsabilità a carico di chi gestisce le società potrebbero ravvisarsi tra qualche mese con le scadenze delle dichiarazioni dei redditi e la presa d’atto  del superamento dell’importo massimo  non corrisposto all’erario o agli enti previdenziali, anche se già si tratta di 600mila euro mancanti all’appello se si considerano anche le rateizzazioni. Forse una mossa azzardata quella di Cozzolino per tagliare fuori i liquidatori una volta per tutte, dal momento in cui, per far fronte alle esigenze di Hcs e delle sot, sarebbe bastato chiedere un’anticipazione di cassa alla tesoreria, tenendo conto dell’imminente e già in atto incasso della Tasi e dell’Imu. Ma questo non è avvenuto.
Una questione tutta da rivedere in tempi rapidissimi, considerato che a breve i grillini si troveranno a fare i conti con nuovi esborsi, ovvero gli stipendi dei dipendenti comunali e dei lavoratori delle stesse partecipate, oltre agli stipendi da corrispondere. Ad oggi il bilancio comunale 2014, approvato quarantotto ore prima del ballottaggio dal commissario Santoriello, è in equilibrio anche senza altre entrate extra come ad esempio i fondi Enel che in campagna elettorale del resto Cozzolino aveva più volte ribadito di non voler richiedere, al di fuori di una nuova convenzione. In soldoni questo significa che l’aumento delle aliquote varie e dei tributi comunali operato da Santoriello, equivale a circa 10 milioni di euro, ossia una media di oltre 500euro a famiglia. 

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