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Lunedì l'autopsia sul corpo del giovane Nicolae Timofte

Lunedì l'autopsia sul corpo del giovane Nicolae Timofte

TARQUINIA. Ancora al vaglio degli inquirenti la dinamica dell'incidente avvenuto ieri pomeriggio sull'Aurelia. Nell'impatto frontale ha perso la vita il 19enne romeno. Sei persone sono invece in prognosi riservata: uno trasferito in elicottero al Gemelli, altri cinque al San Paolo. In rianimazione l'autista della Punto

TARQUINIA – Sarà eseguita lunedì a Roma, in tarda mattinata, l’autopsia, (disposta dal pm della procura di Civitavecchia Paolo Calabria), sul corpo del giovane 19enne Nicolae Timofte, il romeno morto a seguito del grave incidente frontale avvenuto ieri pomeriggio sull’Aurelia, all’altezza del chilometro 87, nei pressi del bivio per Monte Romano. Oggi è stato dato il conferimento dell’incarico al medico legale che dovrà stabilire le cause esatte del decesso del ragazzo. Il giovane, residente a Tarquinia con la famiglia, in località Pian d’Organi, era iscritto presso una scuola professionale di Viterbo e avrebbe dovuto concludere, insieme ai suoi compagni di classe, l’esame di maturità. Sotto choc tutta la classe: i compagni volevano spostare le prove di lunmedì per partecipare ai funerali che, invece, con ogni probabilità si terranno nella giornata di martedì. Intanto restano in prognosi riservata tutte le altre sei persone rimaste coinvolte nel tragico impatto avvenuto poco prima delle 18. Tutta da chiarire ancora la dinamica dell’incidente. Secondo una prima ricostruzione dei Carabinieri, subito intervenuti sul posto, il giovane era alla guida della Cinquecento e viaggiava insieme al padre e al cognato. Dalla corsia opposta sopraggiungeva una Micra con a bordo due tarquiniesi agricoltori, che rientravano dopo una giornata di lavoro. L’autista della Micra sarebbe riuscito a mantenere il controllo del mezzo, nonostante ciò avrebbe impattato lateralmente con la Cinquecento sul punto dello specchietto . A seguire, dietro la Micra, sopraggiungeva una Grande Punto, con a bordo altre quattro  persone, tutti operai, tre italiani (l’autista è di origine di Avezzano) e uno di origine polacca. Lo scontro frontale tra la Cinquecento e la Punto sarebbe stato inevitabile, anche a causa del forte restringimento della carreggiata per via dei lavori in atto per la realizzazione dell’autostrada tirrenica. La Cinquecento si è cappottata e Nicolae è morto sul colpo. Degli altri, uno – che in un primo momento era apparso il più grave -, è stato trasferito in elicottero (atterrato sull’Aurelia), presso l’ospedale  Gemelli di Roma; mentre tutti gli altri cinque sono stati trasferiti all’ospedale San Paolo di Civitavecchia: l’autista della Punto, tuttora in gravissime condizioni, è stato sottoposto ad un intervento chirurgico, e sarebbe in rianimazione. Da capire se ad invadere la carreggiata opposta sia stata la Cinquecento, come ipotizzato in un primo momento o se, come poche ore fa sarebbe emerso, sia stata invece la Punto. Soltanto quando gli inquirenti riusciranno a sentire i passeggeri delle auto coinvolte sarà possibile ricostruire una dinamica attendibile. Di sicuro gran lavoro per i Carabinieri del maresciallo Girelli, impegnati ieri, fino a tarda sera, con i rilievi del caso, coadiuvati da una pattuglia della Radiomobile di Tuscania, dalla Polizia locale e dai tecnici della Sat. L’arteria è rimasta bloccata a lungo per consentire i rilievi e la rimozione delle auto coinvolte, con il traffico che è stato fatto defluire verso la strada dell’Acquetta e sulla Litoranea. Sul posto, oltre all’eliambulanza del 118, sono intervenute otto ambulanze, i Vigili del fuoco e i volontari della Protezione civile. Una tragica fatalità che richiama la terribile morte del 20enne Matteo Podda. L’incidente si è infatti verificato a poca distanza dal punto in cui ha perso la vita, lo scorso 19 ottobre, il figlio del noto imprenditore Bernardo. A coincidere, non è stato soltanto il luogo dell’incidente ma anche l’età della giovane vittima e l’orario, poco prima delle 18. Grande professionalità e determinazione nell’affrontare l’emergenza da parte dei sanitari del pronto soccorso del San Paolo che hanno ricevuto l’encomio del presidente della Asl Roma F, Giuseppe Quintavalle. Secondo quanto appreso, i feriti sono stati trasferiti tutti presso il nosocomio di Civitavecchia perché a Tarquinia, secondo quanto appreso, oltre all’assenza di una sala rianimazione, in questi giorni risulterebbe rotta la macchina della tac. (a.r.)

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