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Volontaria Prociv innesca incendio nella macchia mediterranea: arrestata

Volontaria Prociv innesca incendio nella macchia mediterranea: arrestata

Bloccata dai Carabinieri che da una ventina di giorni la tenevano d’occhio

S. MARINELLA – Arrestata dai Carabinieri del maresciallo Roberto Bernardini una volontaria della Protezione Civile, T.C. di 48 anni, residente a Santa Marinella e da anni impegnata nel servizio antincendio. Nel pomeriggio, intorno alle 15, la donna è stata sorpresa dai Carabinieri, che da una ventina di giorni la tenevano sotto controllo, mentre con un accendino stava appicciando il fuoco ad una vasta zona di macchia mediterranea tra via Delle Colonie e Belvedere. La piromane è stata presa sul fatto e dopo averla tratta in arresto nei locali della Protezione civile è stata associata al carcere di Civitavecchia. Gli uomini del maresciallo Bernardini stanno indagando su altri casi di incendi dolosi accaduti negli ultimi giorni in città. Secondo gli inquirenti almeno due di questi sono da imputare alla volontaria arrestata. Proprio le modalità con cui sono state date alle fiamme alcune aree a ridosso delle colline hanno invitato l’Arma ad effettuare una intensa attività d’indagine in collaborazione con il presidente della Protezione Civile che ha partecipato alla fase conclusiva della vicenda. Oggi, dopo aver atteso che la donna prendesse servizio, il massimo responsabile del servizio antincendio con una scusa ha preso l’auto e si è allontanato. Subito dopo la donna si è inerpicata nella collina antistante la sede della Prociv e con un accendino ha acceso il fuoco. Nel momento in cui ha dato alle fiamme la macchia mediterranea però è intervenuto lo stesso presidente della Protezione Civile e i Carabinieri che hanno messo le manette alla volontaria per poi trasportarla direttamente nel carcere di Civitavecchia. Sul posto sono intervenute due autobotti dei vigili del fuoco di Civitavecchia e una di Cerveteri che hanno avuto il loro da fare visto che il vento fortissimo ha consentito che le fiamme interessassero immediatamente una vasta zona. Entro le prossime 48 ore il pubblico ministero interrogherà la donna che non potrà che restare in carcere in quanto sarà inevitabile la conferma dell’arresto con l’accusa di incendio doloso.

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