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Scontro frontale: una perizia tecnica per ricostruire la dinamica

Scontro frontale: una perizia tecnica per ricostruire la dinamica

TARQUINIA. I funerali di Nicolae Timofte, il 19enne morto venerdì pomeriggio nello scontro frontale avvenuto sull'Aurelia, si svolgeranno in Romania. Oggi pomeriggio una preghiera al Verano

TARQUINIA – Solo una preghiera funebre, oggi pomeriggio a partire dalle 17 presso il cimitero del Verano, poi la traslazione del corpo in Romania. Lascerà quindi a breve e per sempre l’Italia, il giovane Nicolae Timofte, il 19enne romeno morto a seguito dell’incidente avvenuto venerdì scorso sull’Aurelia, all’altezza del chilometro 87. Una tragedia dai contorni ancora incerti, sulla quale continuano a lavorare i Carabinieri del luogotenente Girelli che ieri hanno ascoltato alcuni degli operai feriti che viaggiavano a bordo della Punto. Per il momento sembrerebbe appurato che gli operai provenivano da Grosseto, dopo una giornata di lavoro, e si dirigevano verso Roma per consegnare l’auto aziendale, dopo aver concluso un turno lavorativo di 15 giorni. La frontalità dello scontro con la Cinquecento rossa porterebbe, quindi, gli inquirenti ad ipotizzare che l’auto, dove alla guida c’era il giovane Nicolae Timofte, procedeva verso Tarquinia. Versione, questa, che in queste ore è stata confermata dal padre di Timofte. Resta il giallo della testimonianza dei tarquiniesi che viaggiavano invece a bordo della Micra, propensa invece ad attribuire alla Cinquecento rossa il lieve urto che ha compromesso lo specchietto della Micra. Sarà compito dell’ingegnere Giovanni Ricciardi, perito nominato dal pm Paolo Calabria della procura di Civitavecchia,  a fare probabilmente chiarezza sull’intera dinamica dell’incidente. Intanto le condizioni dei feriti migliorano. L’operaio ricoverato all’ospedale Gemelli di Roma è uscito dalla prognosi e ne avrà per 40 giorni. Ancora riservata invece la prognosi per i ricoverati al San Paolo di Civitavecchia. Il cognato di Nicolae risulta stabilizzato ma ancora in grave pericolo di vita; un altro operaio si sarebbe invece alzato, ma i medici per tutti avrebbero ancora mantenuto la prognosi riservata.  Ieri mattina la dottoressa Maria Rosaria Aromatario, dell’Università La Sapienza di Roma, ha eseguito l’autopsia sul corpo del giovane Timofte, ma al momento non si avrebbero notizia circa l’esito dell’esame. (a.r.)

 

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